Pazienti difficili – Un approccio psicoterapico

14 Novembre 2012 By

Il libro affronta in primo luogo gli aspetti preliminari al trattamento psicoterapico: l'aggancio del paziente e la costruzione di una motivazione alla psicoterapia. Gli autori utilizzano diversi punti di vista che differenziano il paziente motivato ad un percorso terapeutico dal potenziale paziente non consapevolmente motivato, tenendo conto degli aspetti "tecnici" e psicopatologici che toccano l'essenza della relazione terapeutica di affidamento con le implicazioni sociali e culturali che la caratterizzano ai giorni nostri. Ne deriva la proposta di un modello di intervento breve di psicoterapia che può essere adottato sia in ambito pubblico istituzionale sia in setting privati. Considerazioni tecniche ulteriori riguardano la conquista della disponibilità e motivazione alla cura di pazienti con patologie di gravità differente. I casi clinici propongono un ampio ventaglio di situazioni per illustrare il modello di intervento e evidenziarne il carattere specifico, "su misura" del paziente.
Luigi Pavan , già professore ordinario di Psichiatria, è professore emerito dell'Università di Padova, e membro della Società Psicoanalitica Italiana e dell'IPA. È autore e curatore di numerosi volumi. Fra i più recenti: Trauma, vulnerabilità e crisi (Bollati Boringhieri, 1996); L'identità fra continuità e cambiamento (Angeli, 2002); La psicoterapia della crisi emozionale (Angeli, 2003); Esiste il suicidio razionale? (Magi, 2010).
Massimo Marini, psicologo, psicoterapeuta, ha collaborato a diverse pubblicazioni nazionali e internazionali in ambito psicopatologico: con W. Padoani, P. Pauro, P. Zaghi, D. de Leo,"Suicidio e parasuicidio in adolescenza", in A. L. Berman, D.A. Jobes, Il Suicidio nell'adolescenza (Edizioni Magi, 1999); con L. Pavan, M. Semenzin, Il mondo universitario, uno sguardo dall'interno (Università degli Studi di Padova, 2007); con W. Padoani "Le Altre Psicoterapie", in a cura di P. Scocco, L. Pavan, D. de Leo, La psicoterapia nella terza età (Bollati Boringhieri, 2001). Dal 2000 collabora con il gruppo di psicoterapia della crisi emozionale della Clinica Psichiatrica, Dipartimento di Neuroscienze di Padova.