Cinema è vita: un omaggio a François Truffaut
14 Novembre 2012
Critico cinematografico prima, cineasta tra i più rappresentativi del panorama europeo poi, Truffaut ha saputo trovare la propria collocazione all’interno della storia del cinema grazie alla sua capacità di narrare storie attraverso un linguaggio del tutto personale e al saper raccontare se stesso attraverso i propri film. Un amore per il cinema che, inevitabilmente, si è riflesso in amore per la vita.
Antoine Doinel, sempre interpretato da Jean-Pierre Léaud e protagonista delle cinque pellicole che verranno proiettate durante questa giornata (4 lungometraggi ed un cortometraggio), è una sorta di alter ego del regista francese e il ciclo di film che lo ritraggono possono essere visti come un unico lavoro artistico che copre un lasso temporale di 20 anni, una specie di autobiografia cinematografica di Truffaut: la visione in serie delle pellicole, tutte nell’arco di una stessa giornata, vuole sottolineare questo aspetto. Un’occasione sia per chi già conosce il regista francese, sia per chi ancora non si fosse confrontato con le sue opere.
Programma della giornata:
Ore 11. Il regista dello schermo accanto (intervista tv del 1959, inedita in Europa, da ’Il ragazzo salvato’, dinDodo 2009, a cura di Mario Serenellini); a seguire, una tavola rotonda con: Enoch Battagin Ezio Leoni Cristina Menegolli Mario Serenellini Giorgio Tinazzi.
Ore 12.30. Rinfresco.
Ore 14.15. Proiezione de I quattrocento colpi.
Ore 16.15. Proiezione di Antoine e Colette.
Ore 16.45. Proeiezione di Baci rubati.
Ore 18.30. Proiezione di Domicilio coniugale.
Ore 20.30. Proiezione di L’amore fugge.
Ore 22.20. Il cinema che migliora la vita (intervista tv del 1971, inedita in Europa, da ’Il ragazzo salvato’)
I film saranno proiettati in lingua originale con sottotitoli in italiano.