Open Day al Barbarigo

23 Novembre 2012 By

Il programma prevede la presentazione dell’Istituto e dei corsi di studio, seguita da alcune attività dimostrative proposte dai ragazzi e da testimonianze di studenti e genitori. Ragazzi e genitori potranno visitare gli ambienti e le strutture didattiche, conoscere e parlare direttamente con i docenti. Si replicherà domenica 20 gennaio, sempre dalle 16 alle 18.30. L’Istituto Barbarigo, fondato nel 1919, è la scuola paritaria della Diocesi di Padova. I corsi di studio comprendono la Scuola Media, i Licei Classico, Musicale e Scientifico e l’Istituto Tecnico Economico (indirizzo AFM). I punti di forza della proposta formativa: l’attenzione alla persona, la stretta collaborazione con le famiglie, la serenità dell’ambiente, il radicamento nel territorio (sempre accompagnato da una proiezione internazionale), lo studio delle lingue e l’educazione musicale. Tra le caratteristiche e i servizi proposti ci sono la “settimana corta” e i voucher per l’acquisto dei libri nelle prime classi, sia alle Medie che alle Superiori. C’è poi una vasta scelta di corsi supplementari, oltre alla possibilità delle borse di studio per favorire l’accesso di studenti meritevoli. Tra le novità di quest’anno ci sono il registro elettronico (con la dematerializzazione dei documenti) e il punto ascolto e counselling. Non sono tempi facili per le scuole paritarie, da una parte penalizzate dalla mancata attuazione della parità e della libertà scolastica, dall’altra spesso oggetto di pregiudizi, quando non di veri e propri attacchi mediatici. Al Barbarigo però si guarda al futuro con fiducia: «Cerchiamo di rispondere con i fatti, puntando sulla qualità – è la risposta di don Cesare Contarini, dal 2009 rettore e preside dell’Istituto – e i risultati ci confortano: anche quest’anno l’esito degli esami di Stato è stato lusinghiero, e i dati delle iscrizioni sono incoraggianti, soprattutto in questi tempi di dura crisi economica». Uno stimolo per continuare a migliorare: «Ogni volta che un genitore iscrive un figlio da noi, io sono solito dire: “Grazie della fiducia che riponete in noi!” – conclude don Contarini –. Sento viva la responsabilità di dare il meglio allo studente, di rispondere alle richieste che la famiglia ci pone».