La favola nera di Pinocchio Cuore di Legno

19 Ottobre 2011 By

Se Pinocchio è uno dei personaggi più amati della storia della letteratura, è perché la sua favola è anche un’allegoria della società moderna, una storia di contrasti tra formalità e desideri. Non stupisce, quindi, che un giornalista sagace e un’illustratrice dal tratto felice abbiano voluto raccontare le avventure di Pinocchio diventato uomo, che affronta le paure e le tensioni di oggi nella loro graphic novel “<EM>Pinocchio cuore di legno</EM>”. Il giornalista è <STRONG>Pietro Spirito</STRONG>, l’illustratrice è <STRONG>Nadia Zorzin</STRONG>, che presenteranno la loro rilettura noir e in chiave psicanalitica della favola di Collodi, che narra le avventure di Pinocchio dopo essere diventato un “bambino vero”. Con loro ci saranno <STRONG>Eleonora Francesca Cordovani</STRONG>, della Compagnia Officina del Sogno, che leggerà alcuni passi di questa storia di Pinocchio “in carne e nevrosi” e lo scrittore <STRONG>Romolo Bugaro</STRONG>, che introdurrà gli autori.<BR>Nella favola di Spirito e Zorzin Pinocchio, diventa grande, studia, trova un lavoro, mette su famiglia: affronta la vita, insomma. Ma ritrova anche Lucignolo e il Paese dei Balocchi, che è un luogo dove domina un potere corrotto. E i disegni evidenziano il passaggio dalla crescita alla caduta, accompagnata dall’ombra del grillo parlante che rappresenta la coscienza di un personaggio nel quale, proprio perché appartenente alla fantasia di ciascuno, sarà facile ritrovare un po’ della storia di tutti.