Incontro con Gustavo Pietropolli Charmet
25 Gennaio 2013
“Bisognerebbe che i genitori costruissero intorno alla mente dei propri figli un baluardo per evitare che arrivino, con troppa capacità di penetrazione, alcune profezie nerissime che la sottocultura nella nostra società sta preparando. Per esempio, che questa sarà la prima generazione che avrà un futuro peggiore dei propri padri e dei propri nonni”. A dirlo è Gustavo Pietropolli Charmet, psicoterapeuta esperto conoscitore del mondo giovanile e docente della scuola A.R.P.Ad–Minotauro di Psicoterapia Psicoanalitica dell’Adolescente, che sarà ospite al Centro Luciani nella quinta tappa di Segnavie, il ciclo di conferenze promosso e realizzato dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo. Quali conseguenze può avere l’attuale crisi economica sulla realizzazione del progetto futuro dei giovani di oggi? E quali strategie possono adottare i ragazzi per realizzarsi? La sensazione di smarrimento che i giovani provano per l’incapacità di realizzare i propri desideri e la percezione che gli adulti non si interessino di loro causano un forte disagio, talvolta manifestato in modo violento, contro se stessi o gli altri. L’ultima Indagine conoscitiva sulla condizione dell’infanzia e dell’adolescenza in Italia nel 2012, realizzata da Eurispes e presentata qualche giorno fa a Roma, ha infatti evidenziato una particolare preoccupazione degli adolescenti italiani nei confronti del loro futuro a causa della crisi: oltre l’80% dei giovani italiani teme di non riuscire a trovare un lavoro “da grande”. Anche la scuola sembra non essere considerata più una garanzia contro la disoccupazione: 8 studenti su 10 ritengono che non sia in grado di prepararli adeguatamente al mondo del lavoro e chiedono un maggiore attenzione alle loro proposte. Un dato confermato anche a livello locale dall’aumento del 45,54%delle richieste di partecipazione ad AttivaMente 2012-2013, programma di iniziative per i giovani realizzato dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo, con uno stanziamento totale di 650.000 euro che andrà a beneficio di oltre 32.000 studenti. Nel libro Cosa farò da grande? Il futuro come lo vedono i nostri figli (Editori Laterza, 2012) lo psicoterapeuta sostiene che l’educazione dei figli oggi non consiste più solo nello trasmettere regole e valori, quanto piuttosto nel testimoniare una certa visione del mondo e della società.
Gustavo Pietropolli Charmet
È stato primario di servizi psichiatrici, direttore della Scuola di Specializzazione in psicologia del Ciclo di Vita e docente di Psicologia dinamica all’Università degli Studi di Milano Bicocca. Nel 1985 ha fondato l’Istituto Minotauro – cooperativa sociale che opera nell’ambito della prevenzione e del trattamento del disagio psicologico, sociale ed evolutivo – di cui è stato Presidente fino al 2011. Attualmente è docente della scuola A.R.P.Ad–Minotauro di Psicoterapia Psicoanalitica dell’Adolescente e del Crisis Center di Milano. È inoltre Presidente del CAF onlus – Centro di aiuto al bambino maltrattato e alla famiglia in crisi, prima struttura in Italia dedicata all’accoglienza e alla cura di minori vittime di maltrattamenti e abusi. Pietropolli Charmet è autore di numerosi libri, tra i quali: Uccidersi (con Antonio Piotti, Raffaello Cortina, 2009), Fragile e spavaldo. Ritratto dell’adolescente di oggi (Laterza, 2008), Non è colpa delle mamme (Mondadori, 2006), Manuale di psicologia dell’adolescenza: compiti e conflitti (con Alfio Maggiolini, Angeli, 2004), Crisis center (Angeli, 2003), Ragazzi sregolati (Angeli, 2001), Cosa farò da grande. Il futuro come lo vedono i nostri figli (Laterza, 2012).