Armonie contemporanee
3 Febbraio 2013
Dopo quattro anni Alessandro Cabianca e Matteo Segafreddo si sono ritrovati a collaborare per realizzare un ensemble che sia sintesi e superamento delle due arti di partenza, poesia e musica. I due artisti, un poeta – drammaturgo e un compositore, avevano realizzato ancora nel 2009 un’indagine di tipo storico su singole tematiche che vanno dalle origini alla contemporaneità, passando per le tragedie greche, il sacro e il profano medievali, i madrigali e il melodramma. La presentazione del nuovo libro, ’Armonie contemporanee. Teoria ed estetica di opere d’insieme’, avvenuta venerdì 1 febbraio alle ore 18 presso la Libreria Feltrinelli, ha visto un’attenta partecipazione da parte di un pubblico numeroso. Ad inaugurare il progetto entra in campo la voce autorevole di Ungaretti: l’ascolto di una poesia tratta da ’Sentimento del Tempo’ permette di focalizzare sui connotati del linguaggio che si trasformano in musica ermetica seguendo il ritmo del testo. I dodici suoni in scala resi da un organico composto da un soprano lirico e da una chitarra creano una dialogica tra suono e rumore nell’ambito dell’articolazione del testo. Il vantaggio di poter accedere direttamente alle musiche, trasmesse in sala con l’aiuto di un impianto audio, ha aiutato i presenti a capire con maggiore enfasi come si realizza il connubio tra due arti così diverse. Quattro i lavori che vengono proposti a sintesi del percorso intrapreso (Influssi, aSimmetrie, Medea, I musicanti di Brema), la loro descrizione è contenuta in un’opera che non è solo un saggio ma anche un testo discorsivo, con una sezione dedicata ad alcuni aspetti di struttura tipici del codice letterario e musicale e una parte monografica che dà ampio spazio alla creatività e all’estetica. Manca la messa in scena: appositamente pensati per essere drammatizzati, alcuni testi hanno visto un’esecuzione teatrale, memorabile quella de ’I musicanti di Brema’, commissionata a Cabianca dall’Orchestra del Teatro Olimpico di Vicenza e musicata dal maestro Segafreddo, poi rappresentata a Padova per la soppressione della rassegna ’Costruiamo un’opera’. ’Ho trasformato in versi e in rima il testo completo de I musicanti di Brema – afferma Alessandro Cabianca – dalle due paginette dei fratelli Grimm io e Matteo abbiamo tratto un copione teatrale in tre atti, una vera e propria messa in scena per voci, coro e orchestra.’ In questa sorta di ’teatro alla mente’, dal sapore astratto, la recitazione, la musica e il canto (coro di voci bianche) si fondono in una gestualità continua. Con la collaborazione dell’editore Cleup, Cabianca e Segafreddo hanno potuto arricchire il loro libro con partiture di musica contemporanea: la poesia in musica di ’aSimmetrie’, per voce recitante, vibrafono e pianoforte, sul rigo musicale sembra sovrapporsi, ma nell’ascolto sembra in successione. Testi come ’Vicolo cieco’ o ’Via delle bugie’ ispirati alle vie della Città Invisibile, diventano ritmo senza una vera propria melodia, con una sovrapposizione di sonorità gestuali. Interessante la descrizione del dramma di Medea, ’la perfezione dell’ombra’, una completa rielaborazione del mito: Medea non è più madre snaturata, sono i Corinti che trucidano i figli. Cinque differenti personaggi, portati in scena a Padova due volte, per un unico personaggio: madre, amante, assassina, barbara, straniera. Infine, ultima delle quattro opere, ’Influssi’, testi tratti dalla raccolta delle Metamorfosi, con musica dal vivo per pianoforte e percussioni, hanno trovato una realizzazione scenica presso il Torresino, con danzatori e pittura dal vivo. ’Questo connubio trova una terza dimensione – afferma Matteo Segafreddo – la soddisfazione dell’artista, una forma di collaborazione che in Italia riscuote ancora poco successo’.
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Armonie contemporanee
7 Gennaio 2013
Quanti percorsi di musicisti e poeti si sono intrecciati dai tempi antichi ad oggi! E quante opere hanno avuto da questo intreccio forza di ispirazione e un di più di bellezza e di grazia! Alessandro Cabianca e Matteo Segafreddo, che nel saggio Armonie d’insieme. Musica e poesia dal mito al ’900 (Cleup, 2009) hanno indagato i rapporti tra musica e poesia, ora mostrano i percorsi che hanno dato origine a quattro loro lavori: uno spettacolo multimediale, Influssi; un concerto poetico, a Simmetrie; un’opera spettacolo, Medea; un’opera lirica, I musicanti di Brema. Evidenziare i vari strumenti, letterari e musicali che portano alla realizzazione di un’opera è lo scopo di questo volume, con la volontà di far conoscere i segreti della collaborazione tra musicista e poeta e del loro laboratorio, attraverso una trattazione teorica ed una analisi estetica della prassi compositiva nel contemporaneo.
Alessandro Cabianca, poeta e drammaturgo, è tra i fondatori del Gruppo 90-ArtePoesia di Padova. Ha pubblicato: Sopra gli anni (1991), Il gioco dei giorni (1992), Le vie della città invisibile (1995), Medea (1998), I guardiani del fuoco (2000), Clitennestra (2000), Antigone (2010), L’ora dello Scorpione (2010). La fiaba I musicanti di Brema, musicata dal M° Matteo Segafreddo è stata commissionata dall’Orchestra del Teatro Olimpico di Vicenza.
Matteo Segafreddo, compositore, è presente in rassegne concertistiche e festival in tutto il mondo. Le sue composizioni sono state registrate dalla BRTN 3 di Bruxelles e dalla RAI, commissionate ed eseguite anche dalla Fondazione Teatro La Fenice di Venezia, pubblicate ed incise da edizioni italiane ed estere. Ha collaborato, inoltre, con l’Ensemble InterContemporain di Parigi ed è commissario di giuria in Concorsi internazionali di Composizione. Docente all’Università, è autore di saggi e monografie teorico-compositive.