Il Giardino di Jacopo
24 Giugno 2013Marte con le sue spire ha avvolto le nubi battagliere nascondendole alla vista, per lasciare ore e ore agli sguardi sollevati un cielo limpido, appena velato di lirismo: era l’Età dell’Oro in cui gli alberi stillavano miele dalla corteccia e gli animali giravano in libertà con l’uomo, nudo e umile tra loro, accompagnato dal suono di una cetra. Tempi lontani, direi quasi mitologici, eppure, per un giorno solo, al Giardino di Jacopo una folla selezionata di ‘anime generose’ ha pensato bene di far visita a quello che potrebbe essere definito per antonomasia il Giardino dell’Eden: cani, gatti, cavalli, asini, pollame, maialini, pecore e tartarughe vivono in simbiosi con l’essere umano, Custode delle meraviglie del Creato. Un rifugio nato con l’intento di accogliere animali anziani, alla fine dei loro giorni, per garantire loro un riposo sereno si è trasformato dal 2005, anno della nascita o della ‘creazione’, in un ricettacolo di spiriti raminghi, animali bisognosi provenienti da tutta Italia. Chiediamolo alla piccola Jo, della Puglia, investita da una macchina: l’urgenza di un’operazione che la possa far camminare come gli altri cani – si spera – necessita di una spesa folle, quasi mille euro. Sono soldi, sono volontà estreme: ma non si tira indietro nessuno, una decina di volontari, nel corso della Festa dell’Estate che si è tenuta il 23 giugno al rifugio, presso Isola della Scala in provincia di Verona, si è sobbarcata onori e oneri di presentare al pubblico entrante gli amici animali, con le delizie di un rinfresco continuo, tra l’ombra dei sicomori letterari.
Il mercatino, vicino all’entrata, con i suoi mille lavoretti fatti a mano e un romanzo ironico fantasy presentato per l’occasione ‘Remi Gallard. Controcorrente’, ha retto nelle ore calde per offrire, alle cinque, l’estrazione della lotteria: ricchi premi in palio, nell’atrio la folla aspettava il numero uscente. Il tour non si è ancora concluso, gabbia dopo gabbia – anche se di ‘gabbie’ non si può parlare quanto di ‘stanze’ di un albergo accogliente ed affollato – chiunque poteva affacciare il proprio naso alla porta degli inquilini e urlare ‘ehi di casa’, lingue svolazzanti, i pelosi rispondevano con gioia al saluto. ‘Portami a casa con te – esprimevano i loro occhi languidi – io ti ho scelto’: più di duecento persone ieri sono state scelte, ma, tra adozioni a distanza ed effettive, gli ospiti del rifugio non mancano mai. Sono animali bisognosi di affetto ma la situazione in cui si trovano ora non è infelice, anzi: il paradiso in terra creato dalla signora Annalisa Scalia dopo lavori di bonifica e di ristrutturazione intensi su un terreno in affitto in aperta campagna è in grado di offrire ristoro a quasi cento cani, però vogliamo mettere la bellezza di sapere che ognuno di questi piccoli cuori pelosi abbia una famiglia a cui pensare? Ai padovani che si sono trovati nel corso dell’anno ad assistere all’apertura di numerose aree verdi dico che si possono riempire: non aspettate le vacanze per andare al mare, ma per avere un nuovo amico che gira per casa, un giorno solo al Giardino di Jacopo ti ruba il cuore. Ringraziando la signora Annalisa che tanto lavora per far sì che questo paradiso esista e le numerose volontarie che si prodigano giorno per giorno come angeli tra le gabbie e i recinti, trovare una festa in cui gli animali girano liberi insieme alle persone, come compagni, è stato bellissimo, così intenso, un vissuto emozionale da conservare con cura. Ogni aiuto è gradito, sia manuale sia economico: non aspettate a dare una mano perché di Giardini dell’Eden in Italia ce ne sono veramente pochi.
Camilla Bottin