Orgia
26 Luglio 2012
Due coniugi, nel tepore di una desolata pasqua padana, nell’interno della loro camera matrimoniale, si lanciano addosso, in una sorta di sacrificio rituale, parole, ricordi, passioni laceranti che li porteranno inesorabilmente alla sconfitta. Orgia è probabilmente la tragedia più emozionante di Pasolini. Il testo, forte, intenso e altamente poetico presenta un itinerario nelle “pulsioni oscure e violente” che agiscono dal profondo dentro di noi, fra noi e intorno a noi: nell’individuo, nella coppia, nella società. Quello che lo spettacolo propone è un viaggio nei meandri della mente e tra le pieghe nascoste dell’animo umano, nella psiche lacerata dell’individuo: uno spaccato di quello che avviene dentro le mura domestiche, oltre le apparenze di una normale coppia borghese, quello che avviene nei chiusi confini della stanza (della mente?), dentro l’oscuro abisso della coppia, oltre quello che appare all’esterno. I personaggi sono complici di un gioco perverso vittima/carnefice.