Le scarpe di Anita – Alice

26 Luglio 2012 By

Compagnia Francesca Selva Le scarpe di Anita
Anita è una cantante di strada, fuggita da casa a sedici anni. Porta sempre un bellissimo paio di scarpe, da cui non si separa mai, nemmeno quando dorme: le tiene legate insieme ad un lembo del vestito e le nasconde accanto al materasso di fortuna. Le sue canzoni parlano di amori, di passioni, di abbandoni, di desiderio. Soprattutto di folli desideri… si perché Anita vive di follia. Folle di dolore da quando la sua famiglia la cacciò di casa: non c’era posto per un ragazzo che indossava scarpe con il tacco a spillo. Dall’incontro reale di Francesca Selva con Anita in metropolitana, inizia un viaggio nella solitudine e nella follia di un ragazzo ossessionato dal ricordo di sua madre che usciva di casa indossando scarpe con il tacco alto per andare a ballare il tango, lasciandolo solo tutta la notte. Un viaggio che sfiora anche i temi dell’equivocità dei ruoli e dei giochi di seduzione tra uomo e donna, con toni a volte ironici e grotteschi, a volte intensi e drammatici, per creare un racconto ad alta tensione.
Interpreti Silvia Bastianelli, Stefania Bucci, Alessandra Coda Padelletti, Melania Pellegrino, Francesco Russo
coppia di tango Sonia Corsi, Salvatore Quaranta
Gruppo e.Motion Alice
Alice, diventata donna ma rimasta bambina si trova in uno stato catatonico. Mentre guarda i suoi pupazzi viene richiamata da uno di loro: il Bianconiglio. Il curioso animale le viene in aiuto per giocare insieme la partita della sua vita. Alice manterrà, in una atmosfera noir, gli stessi aspetti del racconto Alice oltre lo specchio di Lewis Carroll: ambientazioni al limite dell’assurdo, giochi di parole, personaggi folli e parecchi nonsense. Alice affronta e denuncia con ironia alcuni dei mali sociali esaltando i caratteri dei vari personaggi che abitano il mondo della sua fantasia. Alice è un racconto che fa del nonsense il suo senso costruendo una rete intricata di significati tra personaggi tanto incredibili, ritraendo alcuni vizi del nostro mondo e rappresentando una carrellata di “casi clinici” che, come vedremo, sono meno irrealistici di quanto potremmo pensare. Alice prende spunto da Alice in Manicomio di Antonin Artaud ma anche dal videogioco American McGee’se dal teatro dell’assurdo di Samuel Beckett, ove si considerino le battute scambiate tra i personaggi di opere quali Aspettando Godot e L’ultimo nastro di Krapp.
Kitty, sai giocare a scacchi, tu? Te lo chiedo sul serio. Perché poco fa mentre giocavamo ci guardavi proprio come se avessi capito tutto: e quando ho detto: ‘Scacco!’ ti sei messa a fare le fusa! Be’, era uno scacco bellissimo, Kitty, e avrei vinto di certo se non fosse stato per quell’odioso Cavaliere che è calato a zig-zag fra i miei pezzi”. Alice oltre lo specchio, Lewis Carroll
Musica Sergio Rendine e Arturo Annecchino, Amon Tobin, Alexander Balanescu, Lasha De Selae Tom Waits
Interpreti Teresa Agut Sarabia, Stefania Bucci, Annalisa Celentano, Flaminio Galluzzo, Francesca La Cava