OUT OF PLACE. ARTE E STORIE DAI CAMPI RIFUGIATI NEL MONDO
19 Agosto 2025
L’esposizione prende le mosse dalla più recente collezione di Imago Mundi, curata da Claudio
Scorretti, Irina Ungureanu e Aman Mojadidi, che ha coinvolto artisti che vivono o hanno vissuto in
campi per rifugiati, invitati a realizzare opere nel formato di 10×12 cm, distintivo della Imago
Mundi Collection, esposte in mostra. Insieme alle opere vengono proposti un intervento video e
un’installazione per offrire una riflessione più ampia sull’attuale crisi globale dei rifugiati.
L’essenza del progetto sta nella pluralità di storie provenienti da cinque continenti; storie che
testimoniano come la condizione di rifugiato sia un fatto accidentale e che rivendicano ciascuna la
propria unicità. In questo modo, i rifugiati non sono una massa indistinta di persone senza volto,
assumono invece i contorni nitidi di singoli individui, ciascuno con la propria vicenda unica e
irripetibile, affidata alla tela. Le aree di provenienza degli artisti vanno dall’Afghanistan al
Myanmar e al Vietnam, dalla Palestina al Kurdistan e alla Siria, dal Burundi all’Etiopia e alla
Somalia, dalla Costa d’Avorio al Sudan, dall’Europa al Sud America e molte altre zone ancora –
tutti luoghi che ci parlano di crisi multiformi, che siano conflitti armati, persecuzioni etniche o
religiose, catastrofi naturali, cambiamento climatico, violenza o altro. I Paesi di accoglienza sono
allo stesso modo distribuiti ovunque, dall’Uganda al Kenya, dal Nord America alla Germania, dal
Bangladesh al Regno Unito, all’Italia.
La collezione in mostra e le storie
Basata su una ricerca realizzata all’interno di 18 tra i più grandi campi rifugiati esistenti oggi,
la collezione in mostra Out of Place. Arte e storie dai campi rifugiati nel mondo presenta le
testimonianze – opere e storie – di 264 artisti che risiedono in questi insediamenti o che hanno
vissuto una simile esperienza in passato.
Ingresso gratuito