Concerto con la pianista Maya Oganyan e il direttore Sieva Borzak
22 Gennaio 2026L’Orchestra di Padova e del Veneto prosegue la 60ª Stagione sinfonica con il primo concerto del nuovo anno. Eseguirà pagine di Felix Mendelssohn-Bartholdy, Sergei Rachmaninov e Fabio Cifariello Ciardi, insieme a due giovani ma già affermati musicisti italiani: la pianista Maya Oganyan, musicista veneziana di origine armena che a soli vent’anni si è già esibita in alcuni dei Festival più prestigiosi a livello europeo, e Sieva Borzak, direttore d’orchestra italo-russo, vincitore nel 2025 dell’International Opera Conducting Competition – Opéra Royal de Wallonie-Liège, dopo aver vinto la prima edizione del Concorso Internazionale Peter Maag istituito dalla Fondazione OPV.
Mercoledì 21 gennaio alle ore 18.00 presso Palazzo Sambonifacio di Padova, i due giovani artisti incontreranno il pubblico in un incontro aperto a tutti, promosso e organizzato dall’Associazione Amici OPV (ingresso libero fino a esaurimento dei posti disponibili).
Composta da Mendelssohn all’età di soli diciassette anni come brano a sé, solo molti anni più tardi l’Ouverture fu inserita in apertura di Sogno di una notte di mezza estate, considerato il capolavoro più grande di Mendelssohn, appartenente a un genere del tutto particolare del repertorio romantico, quello delle musiche di scena scritte per il teatro drammatico, in questo caso per la commedia di Shakespeare. Un genere ibrido, in effetti, che per via della presenza dell’orchestra è imparentato con la Sinfonia e con tutto quanto di nobile siamo abituati ad associare alla scrittura orchestrale.
Nella produzione di Rachmaninov, il Concerto n. 2 per pianoforte e orchestra è uno dei pezzi più eseguiti dai più audaci pianisti per le caratteristiche della scrittura solistica, tecnicamente brillante e ricca di intenso lirismo. Questo lavoro fu scritto nel 1901 e dedicato al dottor Dahl, un medico psicanalista che aveva curato il compositore a seguito di una forte crisi depressiva dovuta a una serie di critiche e insuccessi professionali. Il Concerto venne eseguito per la prima volta a Mosca nel dicembre dello stesso anno sotto la direzione d’orchestra di Alexandr Siloti e con Rachmaninov al pianoforte. Dei tre movimenti, particolarmente celebre è l’Adagio sostenuto il cui tema, enunciato dal flauto e dal clarinetto in successione, si ritrova con qualche variante anche nel Finale, oltre ad essere stato utilizzato più volte nel mondo della musica leggera.
Background checks di Fabio Cifariello Ciardi è un brano per orchestra, video e voce registrata scritto nel 2019 su un fatto di cronaca americana. Interessato alla percezione, alla memoria e all’uso della tecnologia per meglio comprendere il nostro presente, Fabio Cifariello Ciardi si dedica alla musica strumentale, a quella elettroacustica e alla creazione di opere multimediali. Titolare della cattedra di Composizione presso il Conservatorio “F.A. Bonporti” di Trento, interessato alla trascrizione strumentale delle inflessioni e dei ritmi della voce parlata, in merito al brano in programma il compositore afferma:
«Il 5 gennaio 2016, alla Casa Bianca, ricordando i 20 studenti e i 6 adulti uccisi alla Sandy Hook Elementary School di Newtown nel Connecticut, Barack Obama tenne uno dei suoi ultimi discorsi da Presidente sui “Background checks”, i controlli che negli Stati Uniti dovrebbero sempre precedere la vendita di qualsiasi arma. È un discorso diverso dal solito. Il Washington Post lo presenterà come “President Obama’s amazingly emotional speech on gun control”. Barack Obama ha certamente degli appunti, ma non sembra leggerli. Ne risulta un discorso unico, toccante, appassionato. Background checks amplifica e proietta nell’orchestra la voce del Presidente, le inflessioni, la tensione del ritmo e delle pause del suo discorso. Una mimesi utopica tra la voce parlata e gli strumenti, nell’illusione di poter traslare nel suono qualcosa dell’interiorità che anima l’oratore: forse qualcuno degli attimi del pensiero che anticipa e segue la parola. Ampie porzioni del discorso di Obama articolano un prologo, tre parti e una coda interrotte a più riprese da una sorta di ritornello che solo nella sua ultima apparizione svelerà il suo intento: spingerci ad inquadrare il tema in una più ampia e a noi più vicina, tragica, prospettiva».
Maya Oganyan, musicista veneziana di origine armena che a soli vent’anni si è già esibita in alcuni dei Festival più prestigiosi a livello europeo, è vincitrice di 20 Concorsi pianistici. È stata selezionata come “student in residence” presso la Verbier Soloists Academy del 31° Verbier Festival, in Svizzera, ed è stata invitata a suonare con l’Orchestra Filarmonica Armena e in duo con la violinista Sonig Tchakerian nella Cappella Paolina del Palazzo del Quirinale, alla presenza del Presidente Sergio Mattarella.
Direttore d’orchestra italo-russo, Sieva Borzak si è fatto notare a livello internazionale al prestigioso Malko Competition 2024 di Copenaghen, a seguito del quale è stato invitato a dirigere la Danish National Symphony Orchestra. Ha studiato con alcuni tra i più grandi direttori, affrontando sia repertorio operistico che sinfonico: nel 2022 con Riccardo Muti all’Italian Opera Academy e Daniel Oren, dirigendo il Requiem di Verdi, Tosca e Madama Butterfly; nel 2024 con Daniele Gatti all’Accademia Musicale Chigiana di Siena, dirigendo Don Pasquale e pagine sinfoniche di Brahms, Ravel e Stravinsky. Già assistente del direttore Francesco Lanzillotta al Théâtre Royalde la Monnaie (Bruxelles, 2023), ha inoltre lavorato come Direttore Assistente al Macerata Opera Festival (2020/2021), con Don Giovanni, Traviata e Aida. Dal 2021 è Direttore in Residenza di Roma Tre Orchestra, con la quale ha diretto oltre 70 concerti sinfonici, affrontando un vasto repertorio, nel 2025 è vincitore dell’International Opera Conducting Competition – Opéra Royal de Wallonie-Liège.
BIGLIETTI
Il concerto delle ore 20.45 è Sold-Out. Sono disponibili biglietti per la prova generale delle ore 10.30, acquistabili direttamente al botteghino allestito all’Auditorium Pollini.
PROVE GENERALI
La prova generale del concerto è prevista giovedì 22 gennaio alle ore 10.30 all’Auditorium Pollini di Padova. Biglietto Intero € 10,00; Ridotto € 8,00 (OPV Card, Amici OPV); € 5,00 Ridotto giovani (Under 35, Studenti Conservatorio “Pollini” e UNIPD).
PROGRAMMA
Giovedì 22 gennaio 2026
Padova, Auditorium Pollini
Orchestra di Padova e del Veneto
Sieva Borzak, direttore
Maya Oganyan, pianoforte
Felix Mendelssohn-Bartholdy
Sogno di una notte di mezza estate, Ouverture
Sergei Rachmaninov
Concerto per pianoforte e orchestra n. 2 op. 18
Fabio Cifariello Ciardi
Backgrounds Checks