Achille e gli altri. Rapsodia di eroi

9 Aprile 2025 By Redazione

Quando

9 Aprile 2025    
19:30

Dove

Teatro Maddalene
Via S. Giovanni di Verdara, 40, Padova, padova, 35137, Veneto

Tipologia evento

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Il festival di teatro classico Mythos arriva a Padova. Sul palco delle Maddalene l’Iliade avanguardista e contemporanea di Giovanna Cordova

Una reinterpretazione dell’Iliade che è anche rottura con l’epica omerica, dove la narrazione mitologica si fa drammaturgia contemporanea con un linguaggio cinematografico e le composizioni musicali eseguite dal vivo. C’è tutto questo in Achille e gli altri. Rapsodia di eroisul palcoscenico del Teatro Maddalene mercoledì 9 aprile alle 19.30 – creato da Giovanna Cordova nell’ambito della quarta edizione del festival trevigiano di teatro classico Mythos, ideato ed organizzato dall’associazione Tema Cultura di Treviso in collaborazione con il Teatro Stabile del Veneto – Teatro Nazionale, che per il primo anno arriva a Padova per entrare nel cartellone della rassegna “Maddalene Factory”.

L’allestimento originale si presenta come uno spettacolo innovativo e per molti versi di rottura, reinventando la narrazione mitologica attraverso suoni, immagini e parola, trasformando il teatro classico in un luogo di sperimentazione visiva ed emotiva. L’attrice e “voce di regia” Caterina Simonelli con le attrici e attori della Compagnia Tema Academy di Treviso si muovono sulla colonna sonora originale composta ed eseguita dal vivo dal M°Attilio Pisarri, con l’esemble musicale dell’associazione Francesco Manzato. 

Achille e gli altri. Rapsodia di eroi celebra il mito dell’eroe classico, esplorandone luci e ombre. Achille ed Ettore nel loro confronto finale (Iliade XXII) si propongono quali stereotipi delle figure di tutti gli eroi, facenti parte dell’aristocratico ed esclusivo mondo dei guerrieri Omerici che finisce con loro. Nel futuro nuovi eroi saranno santi e martiri, che nulla hanno a che fare con l’eroe del mito e con quella che l’eroe classico definiva la “bella morte”, dove la fine diventa rito. L’unico antidoto alla caducità umana, occasione superlativa in cui, in una sorta di “rovesciamento paradossale”, la morte non è più ciò che dissolve la persona, ma la formidabile macchina dell’immortalità che porta all’affermazione delle virtù eroiche, ubique et semper. Un racconto di amore e morte, di sfide e duelli. Un racconto di guerra, quella della presa di Troia, ma anche di tutte le guerre che seguiranno, perpetuando la stessa prassi e trasformando la fine del racconto in un rito collettivo nel quale ognuno di noi può riconoscersi.

La scrittura originale di Giovanna Cordova reinterpreta il mito rompendo gli schemi con una messa in scena all’avanguardia, in cui il linguaggio teatrale si intreccia con quello cinematografico: «Teatro e cinema rappresentano due modi diversi di “raccontare” – spiega l’autrice e regista -, ma complementari tra loro, con una resa finale che metterà lo spettatore nella condizione di scoprire una visione altra dello spettacolo e del racconto».

Un operatore video, in presa diretta, restituisce una prospettiva alternativa della scena, offrendo agli spettatori la possibilità di cogliere le emozioni più intime dei personaggi, con l’uso dei primi piani, o amplificando particolari del gesto e del movimento. Il risultato è una macchina narrativa di grande impatto visivo, con il contributo dell’operatore video Daniel Bertacche, Andrea Santini e Gigi Funcis per la regia video, mentre Gianluca Ciccolini firma il disegno luci ed Eleonora Biasin la scenofonia.

A rendere l’esperienza ancora più immersiva, la colonna sonora originale composta ed eseguita dal vivo dal M°Attilio Pisarri con l’ensemble di sette elementi composto dallo stesso Pisarri chitarra e live electronics, Giacomo Berlese tastiere, Andrea Lombardini contrabbasso, Andrea De Marchi batteria e percussioni, Martina Baratella violoncello, Debora Giacomelli viola ed Eleonora Biasin voce, tutti insegnanti dell’associazione Manzato: «Le musiche da me composte formano un corpus in 13 movimenti, seguendo il testo dell’originale ed innovativa rilettura omerica ideata da Giovanna Cordova – spiega il maestro Pisarri, autore delle composizioni -. Li eseguirà dal vivo un settetto assolutamente inedito che fonde il classico ed il moderno. Tre archi (viola, violoncello e contrabbasso) insieme a chitarra baritona, percussioni e tastiere, con la voce come trait d’union e come rimando alla forma musicale orale in cui l’opera veniva originariamente tramandata. 13 movimenti che descrivono ed accompagnano altrettante scene e momenti salienti della rap-presentazione».

Un elemento scenografico centrale che, con le coreografie di Silvia Bennett, prenderà vita nel movimento degli attori in scena sarà la scultura vitrea Il sasso dell’anima dell’artista giapponese Ritsue Mishima, dando corpo ad un inedito incontro tra arte contemporanea e mito. Si farà simbolo dell’anima di quegli eroi “cangianti” come il vetro, evocandone fragilità e potenza. Oltre al valore intrinseco dell’opera, fortemente permeata di riferimenti al nostro presente, Achille e gli altri rappresenta un’importante novità della quarta edizione del festival, sul tema “Hèroes. Uomini e dèi”. Mythos diventa così un centro di produzione dedicato alla drammaturgia contemporanea, esperimento che sarà riproposto nelle edizioni successive.

 

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