Maeli Chef Cup
18 Ottobre 2015Sabato 17 ottobre dalle ore 11 alle ore 16 nella suggestiva cornice di Villa dei Vescovi di Luvigliano di Torreglia, bene FAI, si è tenuta la prima edizione della “Maeli Chef Cup” in cui quindici chef provenienti da ristoranti e trattorie del territorio veneto si sono sfidati a cucchiai, anzi a colpi di creatività nel tentativo di creare il migliore appetizer da abbinare al vino Maeli. Il Maeli, il cui nome è legato alla marna e al limo, è un Fior d’Arancio spumante e la sua dolcezza è contrastata dagli elementi del terreno delle Terre del Pirio, di origine vulcanica, che conferiscono spiccata mineralità al vino. I giurati hanno compiuto le loro scelte in modo rigoroso e professionale e a fine giornata, alle 15.15 in sala conferenze della barchessa, si è tenuta la premiazione della competizione culinaria. Il premio per il miglior appetizer in assoluto è andato allo chef Luca Tomasicchio del ristorante Tola Rasa di Padova che ha presentato alla giuria e al pubblico un lecca lecca salato di fegatini di pollo in carta al frutto della passione e fichi caramellati. Il Presidente della giuria Ettore Mocchetti, direttore de “La Cucina italiana”, ha riportato la seguente motivazione: «L’appetizer ha interpretato bene il tema del concorso, l’abbinamento con il vino è sublime e ci ha fatto tornare tutti un po’ bambini». Il premio per la migliore creatività è andato invece a Piergiorgio Siviero del ristorante Lazzaro 1915 di Pontelongo perché con il suo appetizer, “Veneto in-contra la Francia” ha creato un vero e proprio incontro di culture gastronomiche. Il premio per la migliore rappresentazione del territorio è andato invece ad Alessandro De Ruvo dell’Antica Trattoria Ballotta con “La causa di… Ballotta” perché la trattoria, aperta dal 1605, ha saputo unire i prodotti del territorio in maniera inedita e originale. «Tutti gli chef hanno lavorato molto bene – spiega il Presidente di giuria – li ringrazio per aver accettato l’invito che è anche una sfida, sono riusciti a mettere egregiamente in gioco la loro creatività. La menzione speciale della giuria viene affidata a Nicola Rossetti, chef del Ristorante Enoteca Bacco d’oro di Mezzane di Sotto per aver creato un rocher di zucca e funghi, crema di gorgonzola di capra, croccante di mandorle e zeste di arance candite». I componenti della giuria erano Fausto Arrighi (ex direttore della Guida Michelin e consulente ristorazione), Roberto Carcangiu (Presidente APCI – Associazione Professionale Cuochi Italiani), Giuseppe Casagrande (autore gastronomico de “L’Adige”), Claudio De Min (giornalista de “Il Gazzettino” e autore di guide), Roberto Malaman de “Il Mattino di Padova”, Antonino Padovese de “Il Corriere del Veneto” e Marco Tonelli (giornalista “Spirito di vino” e sommelier di fiducia di Luca Gardini). «La location, ovvero Villa dei Vescovi, – spiega la project manager del FAI – è uno dei 50 beni FAI che è una fondazione no-profit che si occupa di ristrutturare beni e bellezze in disuso. La collaborazione con Maeli è stata molto proficua e ci auguriamo di poter continuare l’anno prossimo». Durante la giornata il pubblico intervenuto alla manifestazione, oltre ad assaggiare le creazioni degli chef, ha potuto partecipare a pic-nic nel vigneto Maeli, a visite guidate all’interno della villa e far giocare i propri figli nei laboratori per bambini sull’uva.
Camilla Bottin








