Superare la balbuzie: conferenza informativa a Padova
30 Settembre 2019Domande che si pone chiunque nella sua vita abbia avuto a che fare, direttamente o indirettamente, con tale disturbo e delle quali si discuterà durante la conferenza informativa a ingresso gratuito che si terrà il 2 ottobre a Padova.
Vivere da balbuzienti non è semplice. Davvero faticosa, per chi convive con questa problematica, è la condizione di non riuscire a portare in vita tutto se stesso. C’è, infatti, sempre una parte che rimane celata al proprio interno. È quella parte che non si vuole mostrare per la paura di essere notati e magari anche presi in giro.
La dott.ssa Chiara Comastri, psicologa ex balbuziente e fondatrice del metodo Psicodizione, guiderà i presenti nella comprensione di questo disturbo che interessa tra il 4 e il 5% della popolazione e del quale si parla ancora molto poco.
Inoltre, anche grazie all’ausilio di video e testimonianze, verranno illustrate quali siano le cause che danno origine al blocco e cosa sia possibile fare per superarlo.
“Il metodo” afferma la dott.ssa Comastri, “affianca un approccio psicologico ad uno tecnico” continua “che lavora sul saper controllare i suoni guidandoli e liberando il pensiero dalla percezione degli inceppi e dall’idea pressante di non riuscire ad esprimere liberamente ciò che si ha così chiaro in mente” conclude. Si tratta, infatti, di un percorso con basi che poggiano su un approccio psicologico cognitivo-comportamentale, che analizza cioè gli schemi comportamentali e cognitivi della persona, cercando di identificare e modificare quelli che creano disagio e che, quindi, danno origine al blocco in mente e, come conseguenza a ciò, alla disfluenza nell’eloquio.
È importante, inoltre, imparare ad usare l’ansia a proprio vantaggio, sfruttandone la forza, fino a far diventare l’emotività un supporto alla comunicazione e raggiungere la libertà di espressione in qualsiasi stato emotivo ci si trovi.
Molte persone finiscono con il rassegnarsi a convivere con questo disturbo, convinte che non si possa fare nulla per risolverlo. In realtà non è così e lo dimostra proprio la storia della dott.ssa Comastri e delle tante persone che si sono lasciate questo problema alle spalle.
“Ho cominciato a balbettare all’età di tre anni, senza un motivo apparente” spiega “ripetendo la sillaba dell’inizio della frase o allungando la vocale iniziale. Crescendo, poi, ho imparato a mascherare il più possibile i miei blocchi, attraverso giri di parole, sinonimi, forzando il suono o alterando il flusso della respirazione. Come per ogni altro balbuziente, l’unico scopo era diventato il non far accorgere l’interlocutore del fatto che mi stavo per inceppare”. “A scuola era molto difficile” ricorda “le interrogazioni mi creavano molta ansia con conseguenti blocchi molto evidenti e, quando mi compativano, provavo dolore e rabbia”.
Partendo dalla sua esperienza personale e dalla sua specifica ricerca, che negli anni l’ha portata a risolvere la balbuzie, Chiara Comastri ha elaborato il metodo Psicodizione, che dal 2004 ha aiutato circa 5.000 persone in tutta Italia.
Ogni volta che un balbuziente rimane in silenzio, in una occasione in cui avrebbe voluto esprimersi o cerca stratagemmi per aggirare la parola che sente inceppata, perde un pezzetto di ciò che realmente è. “Per cui” afferma la dott.ssa Comastri “Vietato crearsi barriere e tenersele strette”. “O meglio” continua “potete anche creare delle barriere, è sopravvivenza, ma poi rendetevene conto e a un certo punto decidete che volete toglierle di dosso, perché avete molto più valore di quello che pensate”.
La conferenza informativa è gratuita e si terrà a Padova presso l’Hotel Galileo dalle 18.30 alle 20.30.
È gradita la prenotazione, per facilitare l’allestimento della sala e la preparazione del materiale che verrà messo a disposizione dei partecipanti.