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  26/10/2019            09:00
Scuola di Comunicazione in Ambito Sanitario

Scuola di Comunicazione in Ambito Sanitario


Terza ed ultima giornata del secondo modulo in cui si affronta il tema del colloquio: con la dott.ssa Alessandra Mattiola, psicologa, counselor, formatrice sistemica, si cercherà di far emergere strumenti e abilità comunicative che rendono il colloquio professionale un incontro fra due persone.


IL COLLOQUIO NELLA CONSULTAZIONE MEDICA:
STRUMENTI E PRATICHE

Prosegue il percorso della Scuola di Comunicazione in Ambito Sanitario
organizzata dall’Ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatri di Padova
Quali domande porre al paziente?
Ascolto attivo e partecipato, come metterlo in pratica?
Cure collaborative, cosa sono? Come sostenerle?
La riflessività: cos’è? A cosa serve?

Ore 9.00-18.00

Si è parlato (in aprile) del gruppo come necessità e gruppo come risorsa, (in giugno) del sistema della cura e sistema famiglia con le sue dinamiche e (in settembre) di competenze comunicativo-relazionali in condizioni complesse quali l’inguaribilità e l’incertezza. In ottobre si ci si è soffermati su come prendere le decisioni quando ci si ritrova in un contesto di incertezza.

«C’è una maggiore attenzione ai propri limiti – aveva affermato la dott.ssa Paula De Waal, pedagogista e relatrice nella precedente giornata – maggiore consapevolezza che non decidiamo tutto da soli perché una parte delle nostre ipotesi di verità sono segnate da processi cognitivi che le condizionando, oltre ad altri fattori. La comunicazione andrebbe intesa come interazione e non solo come trasmissione di informazioni chiare».

Nell’ultimo modulo, quello che si tiene sabato 26 si affronta il tema del colloquio: con la dott.ssa Alessandra Mattiola, psicologa, counselor, formatrice sistemica, si cercherà di far emergere strumenti e abilità comunicative che rendono il colloquio professionale un incontro fra due persone, medico e paziente, che condividono decisioni, costruiscono insieme un percorso di cura, anche in situazioni complesse o di incertezza o di inguaribilità. Si parlerà in modo particolare di riflessività, riflettere cioè sul proprio conoscere e sulla propria pratica, mentre questa è in atto. La riflessività permette di riflettere sulle lenti che utilizziamo e sulle nostre premesse che spesso ci rendono ciechi.

«La qualità della relazione tra medici e pazienti incide fortemente sulla qualità delle prestazioni rese – conclude il professor Paolo Simioni, Presidente dell’Ordine patavino – Al medico oggi è richiesta una solida preparazione scientifica e anche un’accurata preparazione comunicativo relazionale, garanzia del suo saper prendersi cura. Quanti medici oggi vivono sulla propria pelle momenti di difficoltà, ad alto rischio burn-out? Le responsabilità, le incomprensioni con pazienti e familiari, la fatica di prendere certe decisioni. Proprio per sostenere i professionisti medici, l’Ordine ha fortemente voluto questo Scuola di formazione. Un’occasione ancora una volta preziosissima per arricchirsi professionalmente e umanamente e per imparare a gestire al meglio la relazione medico paziente, ma anche la collaborazione fra colleghi e altri professionisti».

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Via San Prosdocimo 6 c/o sede dell’Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri,     Padova
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