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  23/11/2015   24/11/2015        
Ricomincio da tre

Ricomincio da tre


L’esordio al cinema di Massimo Troisi, nel film da lui diretto e interpretato, in una versione restaurata


Il film, uscito nel 1981, è costato 450 milioni di lire e ha incassato quasi 14 miliardi, diventando il titolo di maggiore successo della stagione 1980-81, superando concorrenti prestigiosi come Il bisbetico domato (con Adriano Celentano e Ornella Muti), Fantozzi contro tutti e L’impero colpisce ancora, il secondo capitolo della trilogia originale di Guerre Stellari.
Ricomincio da tre è stato il titolo più premiato del 1981 in Italia. Infatti, tra i tanti riconoscimenti, si è aggiudicato i David di Donatello come miglior film e miglior attore protagonista (Massimo Troisi), oltre a ricevere una candidatura per la miglior sceneggiatura; ha vinto quattro Nastri d’argento, per il miglior attore e per il miglior regista emergente, il miglior produttore (Fulvio Lucisano e Mauro Berardi) e per il miglior soggetto; e ha conquistato due Grolle d’oro, per gli interpreti emergenti Massimo Troisi e Fiorenza Marchegiani.
Ricomincio da tre ha rappresentato la prima collaborazione tra Massimo Troisi e Pino Daniele, che dopo aver composto le musiche di questo film, si è occupato anche de Le vie del signore sono finite e Pensavo fosse amore invece era un calesse.
Come ricorda l’attore Alfredo Cozzolino in un’intervista a QuiCampania, la celebre scena iniziale del film, in cui il personaggio interpretato da Lello Arena chiama a viva voce Gaetano, è basata sulle esperienze reali degli amici di Troisi, che, quando lo chiamavano, potevano aspettare anche mezz’ora prima di vederlo arrivare.

NOTE DEL PRODUTTORE
Ho visto per la prima volta Massimo Troisi in un suo spettacolo al Teatro Tenda, quando lavorava ancora con il gruppo La Smorfia. Si capiva subito che lui sarebbe emerso, perché spiccava nettamente su tutti gli altri comici della sua generazione.
In seguito, ci siamo incontrati e abbiamo iniziato a parlare di Ricomincio da tre. Lui all’inizio non voleva girare il film, che inizialmente doveva essere diretto da un’altra persona. Ci ho messo un po’ a convincerlo, ma ero sicuro che fosse la scelta giusta, perché si trattava di una storia molto personale e che quindi avrebbe dovuto raccontare lui direttamente. In effetti, mi sono reso conto che per lui il confine tra realtà e finzione era molto sottile, visto che stava quasi raccontando la sua vita.
L’unica, vera discussione che ho avuto con lui è stata perVideo del film la prima versione della sceneggiatura, che comprendeva dei dialoghi che ritenevo fossero difficili da capire da Roma in su. Devo dire che, per risolvere questo possibile problema, Troisi ha trovato una soluzione perfetta: ripetere le battute. In questo modo, se non le capivi la prima volta, le capivi la seconda, come nella famosa scena con il vaso. Ma, a differenza di quanto si potrebbe pensare, le battute non erano improvvisate sul set, ma era già tutto scritto all’interno di una sceneggiatura di ferro.
Nonostante la bontà di questo materiale di partenza, in cui credevo molto, abbiamo dovuto combattere contro un grande scetticismo generale. Sia a Torino che a Milano, c’era la paura che il pubblico del nord non lo capisse e che il film non incassasse nulla. Per questo, ho garantito ad alcune sale il loro incasso normale per un periodo di cinque settimane, in modo che, in qualsiasi caso, avrei coperto io i mancati guadagni. Ma non è stato necessario, visto che anche in quelle città Ricomincio da tre ha ottenuto dei risultati trionfali.
Una volta scoppiato il fenomeno, mi ricordo di aver portato Troisi a conoscere Alberto Sordi, che lo ha riempito di complimenti. Abbiamo anche fatto una bellissima proiezione a New York all’aperto e in occasione di quel viaggio gli ho presentato Martin Scorsese, molto interessato a conoscerlo. Insomma, dovunque andasse, in Italia o all’estero, la reazione del pubblico era sempre entusiasta.
Come mi spiego questo successo con la gente? A mio avviso, era la sua capacità di comunicare: lui riusciva a esprimersi magistralmente con il linguaggio dei gesti. Forse, era proprio questo il suo segreto…
Fulvio Lucisano

 

Le sale nel Veneto:

Limena – The Space (ore 19.00 – 21.30)
Mestre – UCI Cinemas
Marcon – UCI Cinemas
Verona – The Space
Vicenza – The Space
Silea – The Space
S.Giovanni Lupatoto – UCI Cinemas

 

 

Grazie all’accordo con il distributore Microcinema la Redazione di Padovando regala dieci biglietti per la giornata di lunedì 23 novembre a Limena.

I primi DIECI che a partire dalle ore 12.00 di giovedì 18 novembre invieranno una email con nome, cognome, email a questo indirizzo ricominciodapadova@gmail.com, riceveranno un biglietto in regalo (una email – un biglietto) (seguiranno istruzioni per l’accreditamento)

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The Space Cinema,     Limena, Padova
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