Oblò: ultimo appuntamento
25 Novembre 2015Oggi più che mai, nell’epoca della crisi permanente, le “politiche della paura” plasmano a propria immagine e somiglianza assetti e rapporti di forza sociali. Dall’uso esplicito del terrore al quotidiano timore della miseria, servono a instillare la convinzione che non vi possa essere alcuna alternativa all’esistente. Al contrario, produrre efficaci antidoti collettivi alla paura serve a costruire le pre-condizioni per compiere autentiche scelte di libertà, per conquistare attivamente la “sostanza di cose sperate”.
Gianfranco Bettin (sociologo e scrittore) e Umberto Curi (filosofo) ne discutono con Beppe Caccia, in una serata accompagnata dai disegni degli autori presenti nella Antologia di giornalismo a fumetti “La traiettoria delle lucciole”.
Per questa serata sono state scelte tre storie assolutamente diverse tra loro per contesto e protagonisti ma che raccontano sfide personali e collettive, sogni da realizzare:
– A Tropical Sunday
di Fabian Ribezzo | Mozambico | 2014 | 15’
E’ domenica pomeriggio e la Fiera Popolare di Maputo si anima. Davanti alla giostra degli aerei una lunga fila di bambini freme nell’attesa di volare. Tra loro Giro, Babu, Nuno e Lisa, che hanno trascorso la settimana mendicando e rovistando nella spazzatura in cerca di cibo, cercano di conquistare almeno un giro sulla giostra per sentirsi di nuovo bambini.
– 130 km to Heaven
di Khaled Khella | Egitto | 2015 | 13’
Due uomini egiziani, giovani e ambiziosi, lasciano la loro città per la prima volta, attirati da una proposta di lavoro sulle rive del mar Rosso e sono subito colpiti da quella che apparentemente sembra essere una bella vita. Le condizioni lavorative si rivelano però, ben più faticose di quello che si aspettavano, ma questo non servirà a fargli perdere le speranze. I due amici abbandonano tutto intraprendendo un viaggio avventuroso per trasformare la vita che li circonda.
– Auntie Maam has never had a Passport
di Sorayos Prapapan | Tailandia | 2014 | 14’
La protagonista è una massaggiatrice e attrice freelance di film indipendenti tailandesi. Uno dei film che ha interpretato è selezionato per partecipare a un festival in Europa, il regista le chiede di prendere parte al viaggio verso il festival, ma l’attrice non ha mai avuto un passaporto…
Il film-commedia fa riflettere su temi sociali, sullo sfondo del movimento politico contro il governo tailandese.