La grande arte al cinema – Il giardino degli artisti: l’impressionismo americano

La grande arte al cinema – Il giardino degli artisti: l’impressionismo americano


Dopo il successo del calendario 2016, torna nelle sale italiane per la nuova stagione della grande arte al cinema, una festa per gli occhi dedicata agli artisti americani che si sono lasciati folgorare dall’impressionismo francese divenendo a loro volta dei giganti.


Dopo il successo del calendario 2016 (Parte 1), che si chiude con Segantini, ritorno alla natura, col nuovo anno La Grande Arte al Cinema torna nelle sale italiane per la nuova stagione (Parte 2) che condurrà gli spettatori in un viaggio dal Rinascimento fino all’Arte Contemporanea con Raffaello, Michelangelo, Monet, Le Avanguardie Russe, L’impressionismo Americano e Maurizio Cattelan.

Così per il 2017 Nexo Digital proporrà nelle sale italiane una nuova, appassionante ed inedita serie di eventi cinematografici che, a partire da febbraio e grazie alla tecnologia del cinema digitale, faranno vivere su grande schermo tutta la ricchezza delle mostre, degli artisti e dei movimenti artistici più affascinanti, innovativi, rivoluzionari e irriverenti della storia.

Il 9 e 10 maggio al cinema sarà proiettato “Il giardino degli artisti: l’impressionismo americano”
Quella tra arte e giardini è una storia d’amore straordinaria. In epoca moderna tutto inizia in un paesino francese, in quella Giverny che aveva ammaliato Claude Monet trasformandosi in fonte di ispirazione per decine e decine di pittori del tempo. Non è però solo l’Europa a rimanere stregata dalle ninfee. Quando nel 1886 il mercante d’arte francese Paul Durand-Ruel porta trecento dipinti impressionisti a New York, infatti, non può probabilmente immaginare quanto accadrà di lì a breve, quando moltissimi artisti americani faranno i bagagli e partiranno per un pellegrinaggio verso lo stagno più famoso di tutto il movimento impressionista. Il documentario racconta le vicende dell’Impressionismo americano e del suo rapporto con il Garden Movement, fiorito tra 1887-1920. Entrambi i movimenti hanno risposto al rapido cambiamento sociale causato dall’industrializzazione americana. La crescente urbanizzazione stava infatti spingendo l’emergente classe media a cercare rifugio in periferia, dove nel tempo libero era possibile coltivare piccoli e grandi giardini privati. Il film si apre con la mostra The Artist’s Garden: American Impressionism and the Garden Movement, 1887-1920 della Pennsylvania Academy of the Fine Arts di Philadelphia. Ci accompagna quindi nel Connecticut, ad Old Lyme, città natale dell’impressionismo USA grazie alla mecenate Miss Florence Griswold, che mise la sua dimora neoclassica a disposizione di artisti come Henry Ward Ranger (1858-1916) e Willard Metcalf (1858-1925), affascinati da spiagge, luci e paludi di questo angolo di paradiso. Si passa quindi a visitare Appledore Island, dove la poetessa Celia Thaxter, accolse artisti come Emerson, Nathaniel Hawthorne, Henry Wadsworth Longfellow, John Whittier e Sarah Orne Jewe trasformando l’isola in un luogo di incontro straordinario che avrebbe ispirato, tra l’altro, 300 opere dell’incisore, disegnatore, illustratore e pittore tra i più famosi nell’ambito dell’impressionismo americano: Childe Hassam (1859-1935). Del resto Celia, come moltissime altre donne americane del tempo, intese il giardino non solo come un’oasi di pace ritrovata ma anche come uno spazio politico: mentre la popolarità di giardinaggio cresceva, infatti, le donne cominciavano ad accedere a nuove professioni, a leggere gli scritti di orticoltori inglesi come Gertrude Jekyll e William Robinson, ad attivarsi per i diritti civili per diventare sempre più indipendenti. Così, se fino a pochi anni prima la Hudson River School aveva narrato i paesaggi epici di un America sconfinata e gloriosa, ora gli impressionisti offrivano una lettura più intima e riservata della natura, curando la poetica del singolo istante, gli effetti atmosferici e tonali, le sfumature delle siepi e dei gazebi ricoperti di fiori.




www.youtube.com/watch?v=N8rkNA-UGLc


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