Kommunisten

4 Novembre 2015 By Valentina

La notizia è l’iniziativa della Regione Regione Veneto che promuove nelle sala i martedì a 3 euro, ma in questo contesto va segnalato un piccolo-grande evento cinematografico. L’uscita per questo 10 dicembre al LUX, in data unica nazionale, del nuovo film di Jean-Marie Straub, Kommunisten. Forse solo i più cinefili conoscono la filmografia e l’importanza cultuale del regista francese: un filmaker certo ostico, ma autore di opere memorabili.

Il film vede il proprio inizio accompagnato dalle note dell’inno della DDR, composto da Hans Eisler. Di seguito, in linea con la caratura stilistica del regista francese, vengono presentati una serie di blocchi: che siano musicali, testuali o visuali, essi si scontrano, si mescolano, cercano di dare senso all’Invisibile dei sentimenti e delle ideologie. Sono blocchi estrapolati da opere letterarie o provenienti dai lungometraggi precedenti di Straub, diversi fra loro sia perché separati da quattro decadi, sia perché scritti da personalità differenti (Malraux, Fortini, Vittorini, Hölderlin), in lingue differenti. Però una volta uniti, la loro sintesi fa emergere la Storia del mondo, quella con la “s” maiuscola, ed allo stesso tempo la speranza politica del suo superamento. L’idea di fondo che li accomuna è il desiderio di pace: Straub, attraverso quest’avventura umana, sembra dirci che dopo un presente (o un passato) di guerra, dolore e separazione forzata, andare verso un mondo migliore è possibile; un mondo nel quale gli esseri umani vivono in comunità pacifiche, in armonia tra loro e con la Natura circostante.