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Dal 25 settembre al 4 dicembre al Lux   
Cinesguardi: “Cinema e adolescenza. L’età inquieta”

Cinesguardi: “Cinema e adolescenza. L’età inquieta”


Inizia la seconda edizione della Rassegna Cinesguardi dal tema “Cinema e adolescenza. L’età inquieta”


Mercoledì 25 settembre alle 20,30 presso il cinema Lux inizia la seconda edizione della Rassegna Cinesguardi dal tema “Cinema e adolescenza. L’età inquieta”, con la proiezione del film cult “L’odio” (Francia, 1995) scritto e diretto da Mathieu Kassovitz, vincitore del Premio per la miglior regia al Festival di Cannes. Il 2 ottobre, il 20 novenbre e il 4 dicembre sono in programma “Precious” (USA, 2009) di Lee Daniels (02/10/2019), “Lady Bird” (USA, 2017) di Greta Gerwig (20/11/2019) e “La diseducazione di Cameron Post” (USA, 2018) di Desirée Akavan (04/12/2019), tutti film molto apprezzati dalla critica e dal pubblico.

I curatori Ezio Leoni (critico cinematografico), Elisabetta Marchiori (psichiatra e psicoanalista), Chiara Pinton (esperta di letteratura per ragazzi) e Lenio Rizzo (neuropsichiatra e psicoterapeuta) propongono, dopo la seguita prima edizione “Diventare grandi, restare vivi”, altri quattro film per discutere e confrontarsi con il pubblico su questioni relative al tema dell’adolescenza.

Attraverso la sinergia di immagini e parole, questa serie di proiezioni si connota non solo come un percorso a tappe per esplorare l’ “età inquieta”, ma anche come un’occasione di riflessione su cosa significhi diventare adulti oggi.
Per molti adolescenti tale inquietudine può essere impregnata di odio e di violenza: questo raccontano le vicende dei protagonisti, simili a quelle che molti ragazzi vivono nella realtà. Insieme a loro, sono inquieti anche i genitori, molto vicini o tenuti lontani, inevitabilmente coinvolti, nella posizione di “vittime” o di “colpevoli” – anche per “omissione di soccorso” – mentre l’ambiente relazionale e sociale fa sempre la sua parte.

Si tratta di film duri, con personaggi e storie “al limite”, che ci portano ad indirizzare i nostri sguardi su squarci di realtà che tendiamo a rifiutare, in cui sono coinvolti non solo gli adolescenti, ma anche gli adulti di riferimento, la famiglia, la scuola, l’intera società. Non è un problema trovare nel cinema riscontri all’inquietudine adolescenziale, più difficile è trovare film che affrontino la tematica in maniera non superficiale e consolatoria.

Aspro e non accomodante è certo il “L’odio”, che documenta con stile asciutto e anti-naturalista una società in crisi sociale e culturale, marcata dalla violenza. L’emarginazione, che appesantisce, anche fisicamente, l’esistenza della protagonista di “Precious” sembra poter trovare uno spiraglio nell’umanità dell’ambiente scolastico. Il contrasto generazionale che pervade “LadyBird” appare saturo della modernità del cinema indie americano, mentre il rifiuto della differenza che anima “La diseducazione di Cameron Post” risulta solo apparentemente anacronistico, quando in realtà, profondamente attuale.

Chi adulto è già, dovrebbe munirsi degli strumenti per fare i conti con queste realtà, mentre gli adolescenti dovrebbero poter disporre di spazi e occasioni adeguati di espressione e di riflessione, oltre che di apprendimento e di cultura. Per tutti, il cinema, con le sue storie, può rappresentare un’occasione straordinaria di riconoscere le questioni esistenziali che riguardano ciascuno, e quindi di parlarne, senza ricorrere necessariamente all’esposizione personale.

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Lux,     Padova
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cinesguardi@gmail.com
www.movieconnection.it/2019/cinesguardi2/
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