Dal 16 ottobre al 16 aprile 2019    21:00
Cineforum Antonianum 2018/2019

Cineforum Antonianum 2018/2019


La rassegna, per la stagione 2018/2019, con il contributo e il patrocinio del Comune di Padova, propone una selezione tra i migliori film della stagione cinematografica appena trascorsa


Sono passati 72 anni da quando un gruppo di studenti di Padova decise di creare un luogo di  cultura, di aggregazione per i giovani ed uno spazio di discussioni di un ciclo di film: era questo il primo germe del “Cineforum” sul modello di quelli nati a Bruxelles e a Roma. Da allora il Cineforum Antonianum è pronto a raccogliere nuove sfide, proponendo film con un contenuto idoneo a creare dibattito tra gli spettatori.

La rassegna, per la stagione 2018/2019, con il contributo e il patrocinio del Comune di Padova, propone una selezione tra i migliori film della stagione cinematografica appena trascorsa: pellicole che esplorano diverse tematiche del mondo contemporaneo, film di genere, commedie e di animazione scelti per il loro successo di critica e di pubblico.
«La Sala Fronte del Porto è una risorsa importante per l’Amministrazione e per il Quartiere – sottolinea l’assessora al Decentramento Francesca Benciolini – Dare continuità all’attività è quindi essenziale per farne un punto di riferimento della città, ma stiamo facendo uno sforzo anche per fare in modo che la sala possa offrire sempre più occasioni per nuove e interessanti proposte, in modo da dare un servizio sempre più qualificato alla comunità cittadina. Ci fa particolarmente piacere che in questo caso sia una realtà storica come il Cineforum Antonianum ad animare uno spazio che vogliamo sempre più valorizzare».

A quarant’anni dall’uscita, torna a Padova, martedì 16 ottobre (ingresso gratuito), La Febbre del sabato sera, in versione restaurata. A rendere possibile questo tuffo nel passato è la Cineteca di Bologna nel quadro del progetto Il Cinema Ritrovato, nel quarantennale dell’uscita di un film che mutò profondamente le abitudini dei giovani di allora, aprendo la strada a un nuovo modello di divertimento. Sullo sfondo di una New York livida e marginale, il ballo, per l’italoamericano Tony Manero, è strumento di riscatto sociale e morale.

La rassegna prende il via ufficialmente martedì 23 ottobre con la visione del film di Wes Anderson L’isola dei cani. A quasi dieci anni da Fantastic Mr. Fox (2009), Wes Anderson torna a lavorare con la stop motion conquistandosi un Orso d’argento per la miglior regia al Festival di Berlino 2018. Questa sua nuova opera animata è ambientata in Giappone e ha come specie protagonista assoluta quella dei cani, resi rognosi e febbricitanti da un’epidemia in seguito alla quale vengono relegati su di un’isola già ridotta a discarica per ogni spazzatura prodotta nella metropoli di Megasaki City. La serata di martedì 30 ottobre sarà un omaggio ad Ermanno Olmi e sarà l’occasione per celebrare il centenario della firma dell’armistizio firmato a Villa Giusti che pose fine alle ostilità della Prima Guerra Mondiale. Torneranno i prati descrive dapprima in maniera realista non solo la drammaticità della Grande Guerra, ma anche i sentimenti degli uomini dietro ai soldati, il loro dolore e la loro amarezza nel sentirsi costretti a eseguire ordini senza logica.

Continua la collaborazione con la scuola di scrittura MacAdemia di Fabio Fracas  unendo i rispettivi percorsi, letterario e cinematografico, per far crescere la capacità critica dei loro iscritti. Apre il mese di novembre – martedì 6 novembreReady Player One, il film diretto da Steven Spielberg, basato sul romanzo omonimo di Ernest Cline. Si tratta di una rappresentazione distopica immersa nella suggestione della realtà virtuale, ma la sua particolarità è il rimasticare l’immaginario collettivo videoludico degli anni Ottanta, dalle avventure testuali stile Zork della Infocom passando per Pac-Man e altri titoli meno noti.

Si prosegue il 13 novembre con Il Filo nascosco di Paul Thomas Anderson. Ambientato nel mondo glamour della Londra ‘anni 50, il rinomato stilista Reynolds Woodcock (Daniel Day-Lewis) e sua sorella Cyril (Lesley Manville) sono il centro del mondo della moda britannica, vestendo la nobiltà, le star del cinema, le ereditiere, esponenti dell’alta società, dame e debuttanti con lo stile unico della House of Woodcock. Le donne entrano e escono dalla vita di Woodcock, regalando allo scapolo d’oro ispirazione e compagnia, finché non incontra una donna giovane e di carattere, Alma (Vicky Krieps), che presto diventa un punto fisso nella sua vita, come musa e come amante. In occasione della Giornata mondiale dell’infanzia, che si celebrerà il 20 novembre, il cineforum propone il film Il dubbio – Un caso di coscienza di Vahid Jalilvand. Il dottor Narima, anatomo-patologo, un uomo virtuoso e di solidi principi, ha un incidente con un motociclista e la sua famiglia, in cui ferisce un bambino di otto anni. Pagati i danni al motociclista, si offre di portare il bambino in una clinica vicina. La mattina dopo, viene a sapere che lo stesso bambino è stato portato in ospedale per l’autopsia. Nariman deve affrontare un dilemma: è lui il responsabile della morte del piccolo a causa dell’incidente o la morte è dovuta a un avvelenamento da cibo, come sostiene la diagnosi degli altri medici?“

Il film Suburbicon – proposto martedì 27 novembre – segna il ritorno dietro la macchina da presa di George Clooney. Il film è una elegante black comedy, pungente e molto dark. Ambientato in un gioioso sobborgo californiano degli anni 50, il film racconta la storia di  Gardner Lodge (Matt Damon), impeccabile abitante di  Suburbicon e della moglie Rose, rimasta paralizzata in seguito ad un incidente, e il figlio Nicky. L’apparente tranquillità della cittadina entra in crisi quando una coppia di colore, i Meyers, con un bambino dell’età di Nicky, si trasferisce nella villetta accanto ai Gardner. L’intera comunità di Suburbicon s’infiamma e si adopra per ricacciare indietro i Meywers con ogni mezzo.

Tre gli appuntamenti di dicembre: si inizia martedì 5 dicembre con il film Il prigioniero coreano di Kim Ki-duc. Quando il motore della sua barca si rompe, un pescatore della Corea del Nord va alla deriva verso la Corea del Sud. Lì viene sottoposto a brutali interrogatori, poi viene rispedito in patria. Prima di lasciare il paese, realizza quanto esso sia diverso dall’immagine di “paese sviluppato” che ha sempre avuto e si rende conto di quanto lo sviluppo economico non corrisponda alla effettivà felicità di un popolo. Tornato nel Nord, l’uomo subisce lo stesso trattamento, finché non si trova intrappolato contro la sua volontà tra le due ideologie. Il mondo delle sale cinematografiche in Italia, tra difficoltà e successi, tra cambiamenti urbanistici e novità, sarà raccontato martedì 11 dicembre nel documentario Mexico! Un cinema alla riscossa di Michele Rho. Un appassionante ritratto che riflette sul destino delle piccole sale cinematografiche e sulle difficoltà del cinema indipendente, soffocato dalle leggi di mercato, dallo streaming in rete e dalla televisione.  Al centro dell’opera il cinema Mexico, una delle ultime sale monoschermo rimaste a Milano, e la sua storia legata indissolubilmente alla figura di Antonio Sancassani che da quarant’anni la gestisce in modo indipendente e libero. La black comedy The Party di Sally Potter, l’ultimo film prima della pausa invernale, sarà presentato martedì 18 dicembre nella bellissima versione originale con i sottotitoli in italiano. Una serie di amici si ritrovano a condividere una serata che riserva più di una sorpresa. Confinati in una casa, ciascuno dei presenti avrà modo di shoccare gli altri ospiti con rivelazioni, opinioni inattese e comportamenti sorprendenti. Vecchi segreti tornano a galla, scheletri nell’armadio vengono esposti alla luce del sole e quella che doveva essere una tranquilla serata tra amici si rivela una polveriera. Un film pieno di humour che offre più di uno spunto di riflessione.

Apre l’anno 2019 il film Dunkirk di Christopher Nolan martedì 9 gennaio. Maggio, 1940. Sulla spiaggia di Dunkirk 400.000 soldati inglesi si ritrovano accerchiati dall’esercito tedesco. Colpiti da terra, da cielo e da mare, i britannici organizzano una rocambolesca operazione di ripiegamento. Il piano di evacuazione coinvolge anche le imbarcazioni civili, requisite per rimpatriare il contingente e continuare la guerra contro il Terzo Reich. L’impegno profuso dalle navi militari e dalle little ship assicura una “vittoria dentro la disfatta”. Vittoria capitale per l’avvenire e la promessa della futura liberazione del continente. Il 15 gennaio il Cineforum Antonianum propone un film a sorpresa. Sarà presentato in V.O. – martedì 22 gennaio – il film L’altra metà della storia il  film diretto da Ritesh Batra, tratto dal libro più celebre dell’inglese Julian Barnes, “Il senso di una fine”. La pellicola racconta di Tony Webster, pensionato la cui vita tranquilla viene messa in discussione da una lettera arrivata dal passato. Viene infatti a sapere che la madre della ragazza con cui stava ai tempi dell’università, Veronica, gli ha lasciato, nelle sue volontà testamentarie, il diario tenuto dal suo migliore amico dell’epoca, che si era messo con Veronica dopo che lei e Tony si erano lasciati. Il tentativo di recuperare il diario, ora nelle mani di una Veronica più anziana, lo costringe a far riaffiorare i ricordi passati, spesso ingannevoli, che lo portano a rivalutare la sua vita sotto un altro punto di vista, come se ci fosse un’altra metà della storia, una verità diversa da quella che immaginava. Per il giorno della Memoria arriva martedì 29 gennaio il film del russo A ndrej Končalovskij dal titolo Paradise, Tre storie incrociate: una donna aristocratica russa che vive a Parigi, rinchiusa in un campo di concentramento; un poliziotto francese collaborazionista; un ufficiale tedesco delle SS. Un film diverso sull’Olocausto che ha vinto il Leone d’Argento al Festival di Venezia nel 2016.

Martedì 5 febbraio sarà la volta di The Disaster Artist diretto e interpretato da James Franco (Golden Globe per miglior attore protagonista in una commedia). Nominato agli Oscar per la miglior sceneggiatura non originale, il film si basa sul libro “The Disaster Artist: la mia vita in The Room, il più grande peggior film mai realizzato” di Greg Sestero e racconta i retroscena del film «The Room» del bizzarro ed enigmatico Tommy Wiseau. Il film segue quindi l’incontro tra Sestero e Wiseau (James Franco), aspiranti attori, fino al loro trasferimento a Los Angeles e alla decisione di girare un film insieme. Si passa martedì 12 febbraio al film Il Sacrificio del cervo sacro, diretto da Yorgos Lanthimos, vede protagonista Steven, un famoso chirurgo cardiotoracico vive insieme alla moglie Anna e ai loro due figli, una vita felice e ricca di soddisfazioni. Un giorno Steven stringe amicizia con Martin, un sedicenne solitario che ha da poco perso il padre, e decide di prenderlo sotto la sua ala protettrice. Quando il ragazzo viene presentato alla famiglia, tutto ad un tratto, cominciano a verificarsi eventi sempre più inquietanti, che progressivamente mettono in subbuglio tutto il loro mondo, costringendo Steven a compiere un sacrificio sconvolgente per non correre il rischio di perdere tutto.

Come si spiega un fenomeno editoriale internazionale come il successo di Elena Ferrante? Martedì 19 febbraio con Ferrante Fever, Giacomo Durzi e Laura Buffon provano a suggerire qualche risposta intervistando una piccola selezione di testimoni autorevoli, dalla traduttrice della Ferrante Ann Goldstein al direttore di Europa Editions Michael Reynolds, da colleghi scrittori come Roberto Saviano e Francesca Marciano, ma anche Elizabeth Strout e Jonathan Franzen, fino ai registi che hanno adattato per il grande schermo i primi romanzi della Ferrante: Mario Martone e Roberto Faenza. Si prosegue martedì 26 febbraio con Mr. Ove, la comedy-drama di Hannes Holm che fu candidato agli Oscar 2017 come Miglior Film Straniero e per il Miglior trucco. Basato sul romanzo di Fredrik Backman “L’uomo che metteva in ordine il mondo”, la pellicola racconta la storia di Ove, un burbero pensionato 59enne, che però agisce come se fosse ancora il Presidente dell’Associazione dei condomini, sorvegliando il suo quartiere come un poliziotto. Ma l’arrivo dell’iraniana Parvaneh e della sua famiglia gli riapriranno il cuore e la mente. Verso la fine lo spettatore si ritrova in un feel-good movie in piena regola, una trama di redenzione già vista che gli lascia l’impressione di essere stato manipolato.

Non serve certo essere appassionati di tennis per apprezzare il film di martedì 5 marzo Borg McEnroe,  vincitore del Premio del Pubblico alla dodicesima Festa del Cinema di Roma. Un film d’intrattenimento che coinvolge riproducendo la storica finale di Wimbledon del 1980 e ripercorrendo, a ritroso, la biografia di due rivali non così diversi tra loro: lo svedese Bjorn Borg e l’americano John McEnroe. Due tennisti, e due giovani uomini, che non potrebbero essere più diversi, almeno secondo lo storytelling dell’epoca. Borg, già quattro volte vincitore a Wimbledon, è soprannominato “Uomo di ghiaccio”: algido, apparentemente privo di emozioni, una macchina segnapunti con un rovescio a due mani che è una fucilata. McEnroe, di tre anni più giovane, è detto invece “Superbrat” perché sul campo impreca, dà in escandescenze e si accapiglia con gli arbitri. In sala martedì 13 marzo il film Foxtrot di Samuel Maoz. Quando degli ufficiali dell’esercito si presentano alla porta di casa e annunciano la morte del loro figlio Jonathan, la vita di Michael e Dafna viene sconvolta. Mentre la moglie dorme sedata dai tranquillanti, Michael, sempre più frustrato dall’eccessivo zelo dei parenti in lutto e dai benintenzionati burocrati dell’esercito, entra in una turbinosa spirale di rabbia e si ritrova davanti a un’imperscrutabile svolta nella vita, paragonabile alle surreali esperienze vissute dal figlio come soldato. I Balcani sono un punto di osservazione ideale per intuire quale sia lo stato delle cose in Europa e quali campanelli d’allarme risuonino nel vecchio continente. Lo scopriremo martedì 19 marzo con il film The constitution – due insolite storie d’amore di Rajko Grlic. Vjeko è un insegnante di scuola superiore che ha dedicato tutta la sua vita allo studio della lingua croata e alla storia della nazione. Vive in un appartamento nel centro di Zagabria con suo padre Hrvoje, un Ustascia, un ufficiale dell’esercito fascista croato, ora costretto a letto da oltre sei anni. Inoltre, meno di un anno fa, Vjeko ha perso l’amore della sua vita, il violoncellista Bobo. Senza più voglia di vivere e con seri propositi di suicidio, Vjeko trova piacere solo nelle passeggiate a notte fonda, quando vaga per la città vuota vestito da donna e con il viso truccato.

Il road-movie Nico di Susanna Nicchiarelli in calendario martedì 26 marzo, è dedicato agli ultimi anni di Christa Päffgen, in arte Nico. Musa di Warhol, cantante dei Velvet Underground e donna la cui bellezza era indiscussa, Nico vive una seconda vita quando inizia la sua carriera da solista. Qui seguiamo gli ultimi tour di Nico e della band che l’accompagnava in giro per l’Europa negli anni ’80: anni in cui la “sacerdotessa delle tenebre”, così veniva chiamata, si è liberata del peso della sua bellezza e inizia a ricostruire un rapporto con il figlio.

Baby driver. Il genio della fuga di Edgar Wright apre martedì 2 aprile l’ultima parte di rassegna. Baby, così viene chiamato, è un giovane che alla guida di un’auto è in grado di compiere le più spericolate evoluzioni. Questa sua abilità viene sfruttata da Doc, un criminale dall’aspetto borghese, con il quale ha un conto aperto che deve saldare. Baby deve anche occuparsi dell’anziano invalido che lo ha fatto crescere e si sta innamorando della cameriera di un fast food. Ciò che ora vorrebbe poter fare è staccarsi dal ciclo continuo di rapine che Doc orchestra. Si prosegue, martedì 9 aprile, con il film A Beautiful Day di Lynne Ramsay vincitore di due premi al Festival di Cannes 2017, miglior sceneggiatura e miglior attore protagonista. Joe è un uomo dal passato difficile e dopo un periodo nell’esercito si ritira e si “ricicla” mettendosi in proprio. Ciò che Joe fa è liberare giovani ragazze finite nel giro della prostituzione minorile. L’uomo si muove sottotraccia, non ha legami se non con l’anziana madre, e vuole che la sua identità, a cominciare da dove vive, resti il più possibile nascosta anche a chi lo ingaggia. Joe viene contattato dal sentatore Votto la cui figlia, Nina, è stata rapita e viene tenuta segregata in una abitazione insieme ad altre ragazze. A chiudere, martedì 16 aprile, la 72^ stagione Cineforum Antonianum, il film Orso d’oro al Festival di Berlino 2017, Corpo e anima di Ildikò Enyedi, Maria inizia a lavorare in un macello di Budapest come supervisore ma ben presto cominciano a susseguirsi i pettegolezzi sul suo conto. A pranzo sceglie sempre di stare seduta da sola ed è ligia al suo dovere, attenendosi strettamente alle regole. Il suo mondo è fatto di figure e dati impressi nella sua memoria fin dalla prima infanzia. Endre, il suo capo, è un tipo tranquillo. I due lentamente iniziano a conoscersi. Veri spiriti affini, si stupiscono di fare anche gli stessi sogni di notte. Con cautela, tenteranno di far divenire i sogni realtà.

PROGRAMMA COMPLETO
Ottobre
martedì 16 ottobre – ingresso gratuito
La Febbre del sabato sera ( Versione restaurata, V.O.)

martedì 23 ottobre
L’isola dei cani di Wes Anderson

martedì 30 ottobre
Torneranno i prati di Ermanno Olmi

Novembre
martedì 6 novembre
Ready Player One di Steven Spielberg

martedì 13 novembre
Il Filo nascosto di Paul Thomas Anderson

martedì 20 novembre
Il dubbio – Un caso di coscienza di Vahid Jalilvand

martedì 27 novembre
Suburbicon di George Clooney

Dicembre
martedì 5 dicembre
Il prigioniero coreano di Kim Ki-duc

martedì 11 dicembre
Mexico! Un cinema alla riscossa di Michele Rho

martedì 18 dicembre
The party di Sally Potter (V.O.)

Gennaio
martedì 9 gennaio
Dunkirk di Christopher Nolan

martedì 15 gennaio
Film a sorpresa

martedì 22 gennaio
L’altra metà della storia di Ritesh Batra ( V.O.)

martedì 29 gennaio
Paradise di Andrej Končalovskij (V.O.)

Febbraio
martedì 5 febbraio
The Disaster Artist di James Franco

martedì 12 febbraio
Il Sacrificio del cervo sacro di Yorgos Lanthimos

martedì 19 febbraio
Ferrante Fever di Giacomo Durzi e Laura Buffon

martedì 26 febbraio
Mr. Ove di Hannes Holm

Marzo
martedì 5 marzo
Borg/ McEnroe

martedì 13 marzo
Foxtrot di Samuel Maoz

martedì 19 marzo
The constitution – due insolite storie d’amore di Rajko Grlic

martedì 26 marzo
Nico di Susanna Nicchiarelli ( V.O.)

Aprile
martedì 2 aprile
Baby Driver – Il genio della fuga di Edgar Wright

martedì 9 aprile
A Beautiful Day di Lynne Ramsay

martedì 16 aprile
Corpo e anima di Ildikò Enyedi

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Sala Fronte del Porto,     via S. Maria Assunta 20, Padova

Oltre all'abbonamento intero (€65), ridotto studenti (€35) e ingresso singolo (€ 5), sarà possibile acquistare un carnet da 12 ingressi (€45) a scelta, una formula più flessibile per andare incontro alle esigenze del pubblico.

www.cineforumantonianum.blogspot.com
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