Assegnati i premi della 16° edizione di Euganea Film Festival

Assegnati i premi della 16° edizione di Euganea Film Festival


Si sono spenti i proiettori della sedicesima edizione Euganea Film Festival, evento internazionale dedicato al cinema indipendente organizzato dall’Associazione Euganea Movie Movement


Si sono spenti i proiettori della sedicesima edizione Euganea Film Festival, evento internazionale dedicato al cinema indipendente organizzato dall’Associazione Euganea Movie Movement che dal 28 giugno al 9 luglio ha portato un fitto calendario di eventi cinematografici e culturali in castelli, ville e parchi dei Colli Euganei in provincia di Padova.

Sono state oltre 1400 le opere che hanno partecipato al bando di concorso di questa edizione che ha visto partecipare film di ogni genere e durata, provenienti non solo da Europa, Stati Uniti e Asia, ma da paesi più remoti come Azerbaigian, Zimbabwe, São Tomé e Príncipe​ e Sri Lanka.

Domenica 9 luglio si è svolta la Cerimonia di Premiazione nella suggestiva cornice dei Giardini del Castello di Monselice che ha decretato le opere vincitrici tra le 45, tra documentari, cortometraggi e cortometraggi di animazione, che hanno concorso nelle rispettive sezioni competitive.

Nella categoria Miglior Documentario internazionale vince “Thy Father’s Chair” (Stati Uniti d’America 2016 – 74 min.) dei registi Antonio Tibaldi e Alex Lora che, si legge nella motivazione della giuria, «sono riusciti a concentrare, tra le mura di un vecchio appartamento newyorchese, uno scontro epico e fuori dal tempo. Fino all’ultimo respiro, una squadra di angeli bianchi addetti alle pulizie duella con una coppia di gemelli deragliati, ostinatamente attaccati alla materia e alla storia. Partendo da un ring potenzialmente claustrofobico, lo sguardo dei registi ci accompagna nelle sconfinate distese della mente e del tempo ritrovato, regalandoci un inaspettato happy ending».

Thy Father’s Chair di Antonio Tibaldi e Àlex Lora, prodotto da Enrica Capra per GraffitiDoc con No Permits Produktion, ha vinto così il concorso internazionale di documentario alla 16esima edizione di Euganea Film Festival. Il premio, una scultura dell’artista Domenico Travaglia, è stato consegnato alla produttrice Enrica Capra durante la cerimonia conclusiva al suggestivo Castello di Monselice.
Protagonisti del film sono i due anziani fratelli gemelli Abraham e Shraga, ebrei ortodossi, che conducono un’esistenza appartata nella loro casa di proprietà a Brooklyn. Non buttano via nulla da quando i loro genitori sono morti: parassiti e ogni sorta di oggetti si accumulano da allora ogni giorno. Fino a quando l’inquilino del piano superiore, furioso, minaccia di non pagare più l’affitto e i due fratelli dovranno affrontare la violazione della loro privacy aprendo le porte a degli sconosciuti in tute ermetiche di un’impresa specializzata di pulizie. Come reagiranno?

Il film è firmato dal pluripremiato regista e sceneggiatore italo-australiano Antonio Tibaldi al suo quinto lungometraggio,  e dal giovane talento spagnolo Àlex Lora, corteggiato da Festival come il Sundance e la Berlinale,  tre volte  finalista per l’Oscar- Student Adademy Awards, vincitore del premio Gaudì ed ex-studente dello stesso Tibaldi.
Presentato in anteprima mondiale all’IDFA, Thy Father’s Chair  è stato selezionato in alcuni tra i maggiori festival internazionali dedicati al Cinema del Reale (True/False Film Festival, Thessaloniki Documentary Festival, DocumentaMadrid) ottenendo il successo di pubblico e critica.
Dopo essere stato acclamato al Biografim di Bologna e al Filmmakers di Milano nel 2016, il film arriverà nelle sale italiane in autunno distribuito da Lab 80 film.

I giurati – la sceneggiatrice e regista Caterina Carone, il regista e produttore Marco Zuin e lo sceneggiatore Nicola Moruzzi – hanno inoltre assegnato due menzioni speciali a “Castro” di Paolo Civati (Italia 2016 – 82 min.) «per il pudore e per la complicità, per la forza e per l’intelligenza con cui racconta della fragilità e della dignità di esseri umani in lotta per il proprio posto nel mondo. film prezioso, dalla fotografia sapiente ma capace di fare un passo indietro, dal montaggio pronto a schivare facili soluzioni, dalla regia che non cade mai nel vizio di porsi al di sopra di ciò che racconta, un film che sa essere grande senza doverlo per forza mostrare e dimostrare». E a “Valentina” di Maximilian Feldmann (Germania 2016 – 51 min.) «per aver scelto di ritrarre l’universo marginale di una famiglia Rom di Skopje, attraverso il punto di vista di una bambina. Il regista maneggia con coraggio la materia documentaristica e, svelando la sua presenza e quella della troupe, crea uno spazio di onestà e limpidezza insolito, a tratti destabilizzante».

«Per aver saputo coniugare in maniera esemplare un’idea semplice, dai tempi comici perfetti, con un’alta qualità di realizzazione tecnica» “Our wonderful nature” di Tomer Eshed (Germania 2016 – 4 min.) vince il premio per Miglior Cortometraggio d’animazione assegnato dalla giuria composta da Andrea Bozzetto, creativo e regista della Studio Bozzetto & Co, Chiara Feriani, specialista in effetti speciali e regista di spot e videoclip, e Emiliano Fasano, Segretario Generale di ASIFA Italia, sezione italiana dell’Association Internationale du Film d’Animation. I giurati hanno deciso, inoltre, di tributare una menzione speciale ad altre due opere: “Corp” di Pablo Polledri (Argentina 2016 – 9 min.), «per aver saputo esprimere con umorismo e uno stile sintetico ed originale un tema molto complesso». E “Bart” di Huang Yun-sian (Taiwan 2016 – 17 min.) «per la ricchezza e la complessità della messa in scena da cui traspare una grande passione e dedizione per l’arte della stop-motion».

Tre sono state anche le opere premiate dai registi Enrico Lando, Michele Banzato e dallo scrittore e regista Pietro Parolin, chiamati a scegliere il vincitore nella categoria Miglior Cortometraggio Internazionale.

Vince il premio “The Return” di Damian Kocur (Polonia 2016 – 21 min.) «per la profonda intensità recitativa, il ritmo serrato e avvincente, che sottolinea senza patetismo un frammento di vita drammatico di una donna e di una famiglia, per la scrittura asciutta, assolutamente completa, e per la forza nel raccontare una scelta difficile e a tratti incomprensibile di un riscatto umano». La prima menzione speciale va a “Freeze” di Nelicia Low (Singapore 2016 – 15 min.), «perché racconta con adeguata forza visiva la solitudine di una donna persa dentro un’insicurezza glaciale, perdendo l’orizzonte della giusta misura nei rapporti umani e famigliari, alla costante ricerca di un amore che rimane sconosciuto, perso nel vuoto, tormentato». Menzione speciale anche per “Seven Minutes” di Assaf Machnes (Israele 2017 – 14 min.) che testimonia «con uno sguardo rapido e mai banale, supportato da un’ottima capacità tecnica, la rincorsa di una libertà tutta da conquistare e una giovinezza a metà tra regole e aspettative».

Nel corso del Festival sono inoltre stati assegnati il “Premio Ruggero Gamba Creatività e Territorio – Fondazione Antonveneta” all’artista Pino Guzzonato e il “Premio Crédit Agricole Friuladria – Parco Colli Euganei” a “Strane straniere” di Elisa Amoruso.

 

Euganea Film Festival è organizzato dall’Associazione Euganea Movie Movement e realizzato con il sostegno di Crédit Agricole FriulAdria e con il contributo di Provincia di Padova – Rete Eventi, Fondazione Antonveneta, Scuola Internazionale di Comics Padova e dei Comuni di Este, Monselice, Due Carrare, Montegrotto Terme, Rovolon e Battaglia Terme.




www.euganeafilmfestival.it


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