La Montagna di Babele

27 Novembre 2013 By Elena Bottin

Tra il sette e l’otto dicembre ai padovani sarà consentito viaggiare in alta quota, sospesi in una dimensione ultraterrena: se non è Maometto che conduce alla montagna ecco che l’ammasso roccioso si sposta in città, con un festival interamente dedicato all’alpinismo come energia positiva, uno stile di vita che arriva a carezzare l’infinito attraverso il contatto con la natura. Teatro, cinema, esibizioni e eventi animeranno la due giorni portando i cittadini ad alzare gli occhi al cielo: nel pomeriggio di sabato, sul Liston, sarà possibile osservare gli atleti internazionali Armin Holzer e Ale d’Emilia praticare la highline su un filo sospeso nel vuoto. Un po’ fuori posto se si pensa alle passeggiate compiute a 5000 metri di altezza: Holzer, come Paolo Zanarella e il suo pianoforte a coda, escono dal contesto a cui appartengono per indicare la Via, poi esemplificata nel film “Il cammino di Santiago” di Emilio Estevez, proiettato alle 18 al Multisala Pio X. L’omaggio di Vasco Mirandola e della Piccola Bottega a Walter Bonatti, in scena sempre al Pio X alle 21, diventa poi un modo per ricordare i ritratti dell’alpinismo trascorso, in cui uomini di grande spirito vengono celebrati attraverso le parole di giornalisti e amici. Trekking urbano per scoprire la Padova segreta, questo sembra essere l’antidoto rivolto ai “topi di città”: per circa due ore i cittadini la mattina della domenica saliranno sulle mura e sulle torri e scenderanno negli scavi e nelle catacombe. L’appuntamento, con ritrovo alle 10 alla Tomba Antenore, vuole riproporre dal vivo l’emozione dell’avventura: anche i più piccoli, grazie a un reading alle 11 alla libreria Pel di Carota, saranno in grado di viaggiare nel tempo e nello spazio.

Camilla Bottin