Apertura straordinaria del Mercato Coperto di Campagna Amica Padova
23 Dicembre 2019Apertura straordinaria del Mercato Coperto di Campagna Amica Padova, Vigilia di Natale, dalle 8 alle 16 con orario continuato. Le oltre venti aziende agricole che animano il punto di vendita diretta a Padova offriranno le ultime proposte per la tavola delle festività e gustose idee regalo. Del resto, come conferma un’elaborazione di Coldiretti Veneto sui dati della ricerca Ixè, i padovani detengono il record di spesa per strenne alimentari, dalle ceste ai buoni spesa all’insegna delle tipicità del territorio. Su 400 milioni spesi dai veneti per queste festività oltre 70 milioni saranno investiti dai padovani alla ricerca di un regalo all’insegna del “km zero” e della genuinità dei prodotti da portare a tavola nei giorni di festa. A questo proposito il Mercato Coperto di Padova, aperto anche sabato 28 dicembre e 4 gennaio al mattino, offre la possibilità, al pari di tutti gli altri mercati di Campagna Amica, di fare la spesa a km zero e di conoscere direttamente i produttori padovani. Chi lo desidera potrà anche chiedere la consegna della spesa a domicilio. Spazio anche alla solidarietà con la vendita dei cuori in legno, decorati dagli studenti del Liceo Artistico Modigliani di Padova, per sostenere la rinascita dei boschi della montagna veneta ferita dalla tempesta Vaia.
Per chi è alla ricerca di un regalo last minute all’insegna del gusto le proposte di Campagna Amica sono fra le più gettonare di questo Natale. Molto diffuso l’omaggio di cesti e strenne con peodotti Dop, Igp e altri blasoni della tipicita’ locale, accanto agli immancabili pandoro e panettone – ricorda Coldiretti – infatti, si sta affermando la ricerca minuziosa di, formaggi, salumi, conserve del contadino, carne delle razze nazionali e vini autoctoni, dietro ai quali si nasconde una storia da raccontare sulla tavole della festa, dove sempre più spesso si parla di origine della materia prima, di stagionatura, invecchiamento o recupero di varietà a rischio di estinzione da valorizzare in cucina.
La maggior parte della spesa alimentare delle feste è dedicata al pranzo di Natale, che l’85% dei cittadini, secondo Coldiretti/Ixe’, consumerà nelle case. Se nel menu della vigilia molto gettonato è il pesce con i classici ‘bigoi in salsa’ e baccala’ in varie versioni, il giorno dopo prevale la carne e vincono bolliti, cotechini, arrosti e fritti, dall’agnello al tacchino, ma anche minestre, zuppe, paste ripiene, cappelletti in brodo. I piatti tipici del territorio non possono mancare sulle tavole del 25 dicembre.
Rilevante, secondo la ricerca, è anche l’impegno ai fornelli con una media di 3,8 ore per cucinare le pietanze da servire. In particolare la maggioranza del 36% resterà in cucina meno di tre ore, il 16% da tre a cinque ore e il 18% oltre cinque ore tra coloro che rispondono. Il ritorno in cucina è accompagnato anche dalla tendenza verso una scelta attenta degli ingredienti, con una predisposizione elevata alla ricerca di materie prime fresche e genuine.
Lo dimostra il fatto che quasi un consumatore su tre (30%) ha scelto quest’anno di regalare per le festività vini, spumanti o prodotti alimentari tipici da mettere sotto l’albero ed imbandire le tavole delle feste dove sempre più spesso si parla di cibo e ricette. Si registra quest’anno una spinta verso regali utili che privilegia l’enogastronomia, per l’affermarsi di uno stile di vita attento alla riscoperta della tradizione a tavola, che si esprime con la preparazione fai da te di ricette personali per serate speciali o con omaggi per gli amici che ricordano i sapori e i profumi della tradizione del territorio. Il regalo di prodotti dell’enogastronomia è quello meno riciclato ma, da segnalare, è anche la preferenza accordata all’acquisto di prodotti Made in Italy per aiutare l’economia nazionale o garantire maggiori opportunità di lavoro a sostegno della ripresa.