Una nuova infrastruttura per ’liberare’ la Stanga dal traffico

13 Aprile 2012 By Valentina

Nuova vita senza ingorghi e fiumi di smog al nodo Stanga – San Lazzaro.
E’ quanto sognano gli abitanti della zona e quanto prosepettato dal Comune grazie alla realizzazione della prima tratta dell’Arco di Giano, una nuova rete viaria che correrà per 5 chilometri tra il nodo di corso Australia a ovest, e il raccordo con la nuova statale 308 a est.  Il progetto finale  prevede uno sviluppo su  un duplice fronte: quello verso il centro storico, a sud, e quello verso i quartieri residenziali dell’Arcella, a nord, sostituendo all’attuale cesura un asse di distribuzione del traffico.
I cantieri per la realizzazione del primo stralcio, quello a est, partiranno a giugno: dalla primavera 2013, sarà funzionante il primo pezzo dell’Arco di Giano, a cui si accederà in prossimità della  già esistente rampa –  ma oggi chiusa –  nei pressi dell’ Ikea-Villa Italia. Una volta messo in funzione questo primo stralcio,  in via San Marco si potrà tornare a girare a doppio senso, con piste anche per bici e motorini: San Lazzaro insomma dovrebbe tornare ad essere  un quartiere vivibile.
La Carron Cav. Angelo Spa è l’impresa aggiudicataria per la costruzione della nuova infrastruttura,  e il valore dell’opera è di 2 milioni 800 mila euro, al netto del ribasso..
Secondo l’assessore ai lavori Pubblici Boldrin, l’Arco di Giano  diventerà  l’asse privilegiato di penetrazione in Padova (da est), in alternativa al sistema via S. Marco – via delle Grazie.
Grazie alla nuova viabilità sarà eliminato il nodo della Stanga, incrocio ora strategico, che a quel punto sarà utilizzato solo per raggiungere l’ospedale.
Per una panoramica dettagliata sull’intero progetto cliccare qui