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Vendemmia sui Colli Euganei

Vendemmia sui Colli Euganei


AI BLOCCHI DI PARTENZA LA VENDEMMIA SUI COLLI EUGANEI, L’ATTESA E’ FINITA: SI INIZIA CON I BIANCHI, PARLANO I PRODUTTORI


Coldiretti Padova e Consorzio Vini: ritardo imposto dal meteo, annata nella norma con uve sane che daranno vini di qualità, preoccupazione per la presenza dei cinghiali

L’attesa è finita e ormai mancano poche ore all’inizio della vendemmia sui Colli Euganei. Con l’inizio della settimana, tra il 30 e il 31 agosto, entra nel vivo la raccolta delle varietà di uva bianca per poi proseguire per tutto il mese di settembre fino ai primi giorni di ottobre, con la speranza che il meteo sia favorevole. Ed è proprio l’andamento climatico, afferma Coldiretti Padova, ad aver imposto lo slittamento di 10-15 giorni sull’inizio della vendemmia in tutta l’area dei Colli Euganei. L’anticipo di primavera bruscamente interrotto dalle gelate tardive, meno severe in quota, e le piogge di maggio hanno ritardato lo sviluppo vegetativo del vigneto e di conseguenza la maturazione delle uve.

“L’estate è andata decisamente meglio – afferma Marco Calaon, presidente del Consorzio Tutela Vini dei Colli Euganei – e ora l’uva, sia bianca che rossa, si presenta generalmente sana, non vediamo l’ora di iniziare la raccolta. E stata un’annata impegnativa, in primavera il freddo ha ritardato la stagione di circa 15 giorni e ha comportato uno stress per le piante nella parte iniziale. Durante le piogge abbiamo controllato i patogeni quindi con l’attivo dell’estate abbiamo dovuto affrontare sviluppi vegetativi veloci che hanno portato ad un po’ di stress in vigneto. Siamo contenti di iniziare la vendemmia e ci auguriamo che quest’anno l’intero settore possa riprendersi e finalmente sia possibile anche riprendere l’attività di promozione che compete al Consorzio”.

Il presidente di Coldiretti Padova Massimo Bressan osserva come i cambiamenti climatici si facciano sentire in vigneto: “I nostri viticoltori sanno bene che ogni anno ormai è un capitolo a sé e che il meteo incide profondamente sulla resa delle uve. E’ necessario pertanto un costante e continuo presidio del vigneto, giorno per giorno, per poter intervenire con tempestività, un impegno non indifferente per garantire la produzione e la qualità che contraddistingue i vini dei Colli Euganei”.

Significative le testimonianze di alcuni viticoltori nel prendere in esame le principali varietà di uve prossime alla vendemmia Roberto Toniolo, agronomo della Cantina Colli Euganei, è impegnato nella raccolta dei campioni delle uve e fa il punto sulla glera, dalla quale si ricava il serprino, vino simbolo dei Colli Euganei. “Per questa varietà la raccolta inizierà i primi giorni di settembre per concludersi al massimo alla metà del mese. Il caldo di Ferragosto ha accelerato la maturazione e alcuni vigneti risentono della carenza d’acqua, quindi saranno i primi ad essere coinvolti nella vendemmia. L’uva è sana e ci aspettiamo una buona produzione, non particolarmente generosa ma il linea con le rese storiche, fra i 130 e i 150 quintali per ettaro. I vigneti di collina si sono difesi meglio dalle gelate primaverili e l’altitudine ha preservato le gemme. A parte l’ultima ondata di caldo con qualche difficoltà per le alte temperature l’estate è andata bene, senza particolari eccessi, con una buona escursione termica tra il giorno e la notte che ha permesso alle piante di continuare l’attività fisiologica senza problemi”.

Restando fra i vini bianchi è ottimista Alberto Belluco dell’azienda vitivinicola “La Roccola” di Cinto Euganeo: “con le prime uve bianche iniziamo piano piano già in questi giorni per poi entrare nel vivo questa settimana. Le uve Chardonnay e Incrocio Manzoni presentano una qualità eccellente già dalle prime rilevazioni dei mosti, ci aspettiamo un’annata di qualità e non di quantità: poco ma buono, come dice il proverbio. Anche le altre varietà stanno maturando bene, la pioggia di venerdì notte sta dando respiro alle uve. Ci aspettiamo soddisfazioni da questa vendemmia che ricorderemo”.

Da martedì 31 agosto inizierà anche la vendemmia del moscato, altra uva storica dei Colli Euganei, dalla quale si ottiene il Fior d’Arancio vino bandiera del territorio e apprezzata Docg. Elisa Dilavanzo, titolare della cantina “Maeli” di Baone, racconta che “l’ultima pioggia ha idratato le uve, già belle e sane, con un buon rapporto tra la parte aromatica e la parte acida. Martedì iniziano a raccogliere il moscato per la base spumante a Baone e Valle San Giorgio per poi proseguire sugli altri appezzamenti. Siamo soddisfatti del lavoro in vigneto e ci aspettiamo una vendemmia di qualità. I cinghiali però non ci fanno dormire sonni tranquilli e sono sempre una minaccia incombente finché non mettiamo i grappoli al sicuro in cantina. Faccio un appello al Parco Colli Euganei perché ci venga incontro con strategie mirate”.

A fare il punto sul vino biologico, in forte ascesa sui Colli Euganei, è Sandro Lovison della cantina San Nazario di Vo: “È stata un’annata che ci ha messo davvero a dura prova, iniziata con le gelate primaverili, poi le piogge nei momenti sbagliati che hanno spianato la strada alle malattie, e ora abbiamo cinghiali che vorrebbero mangiarsi l’uva. Ma se guardiamo al bicchiere mezzo pieno, possiamo dire anche in annate difficili riusciamo a produrre del buon vino. Produciamo vino biologico perché fa parte del nostro credo e in questo il territorio dei Colli Euganei ci dà una grossa mano. I terreni collinari drenano l’acqua, e la continua ventilazione dei pendii fa si che i ristagni di umidità, causa principale delle malattie, siano bassissimi. Così anche in annate difficili riusciamo a produrre uva sana con pochi interventi. In caso di necessità la natura ci aiuta nuovamente: quest’anno contro l’insorgere delle malattie abbiamo usato con soddisfazione alghe e essenza di arancio, antifunginei naturali e zeolite, polvere di roccia vulcanica, come antibatterico. Quindi sono i prodotti naturali a sostenere la vite nei momenti difficili”.

Per quanto riguarda i rossi più rappresentativi, vale a dire Merlot, Cabernet Sauvignon, Cabernet Franc e Carmenere, Raffaele Cristofanon dell’azienda Montegrande di Rovolon ricorda che “la vendemmia di queste tipologie nell’area nord ovest Colli Euganei, una zona più fresca, inizierà a metà settembre sui filari dedicati alle linee dei vini giovani. Qui vogliamo portare a casa una maggiore freschezza e una struttura contenuta, con un tenore alcolico non eccessivo. La raccolta delle uve destinate alle riserve o comunque ai vini affinati, slitterà verso la fine di settembre e i primi di ottobre. In questo caso infatti arriveremo in cantina con un’uva a piena maturazione e una struttura e gradazione alcolica importanti. Ad oggi l’annata per i rossi si prospetta eccellente, però abbiamo davanti ancora qualche settimana e davvero tutto può succedere. Probabilmente i viticoltori della zona meridionale dei Colli inizieranno un po’ prima. Nonostante i Colli Euganei siano un’area relativamente piccola, le variabili tra le diverse zone sono tantissime, i versanti dello stesso monte possono presentare condizioni pedoclimatiche completamente diverse e questo condizionerà tutto il nostro lavoro. L’altro aspetto che potrebbe cambiare le carte in tavola è l’elemento umano. L’obiettivo che il singolo produttore vuole raggiungere, le caratteristiche che immagina per il suo vino possono fare la differenza e confermare o ribaltare i pronostici”.

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