Tutto Shakespeare in 90 minuti – Ironia allo stato puro

19 Aprile 2013 By Elena Bottin

Zuzzurro e Gaspare, in arte Andrea Brambilla e Nino Formicola, si sono presentati in scena al Teatro Farinelli di Este giovedì 18 aprile con la commedia ‘Tutto Shakespeare in 90 minuti’, giusto «il tempo di una partita di calcio», per condensare in un ritmo vorticoso le 37 opere del Bardo.
Basta con il già visto, è ora di concentrarsi sulle sfide sportive per la conquista della corona d’Inghilterra: sneakers ai piedi, il duo comico, accompagnato dal terzo ‘non incomodo’ Maurizio Lombardi, si muove con agilità sorprendente sempre sul filo del rasoio, saltando da un personaggio all’altro. «Otello? Un negro, quelli della Lega non vogliono», tra il non sense ed esclusioni clamorose, «mano alle tette di Giulietta», sotto la sua abitazione in centro a Verona, «no, il Macbeth no, porta sfiga» e il rifiuto di rappresentare Coriolano «perchè finisce con -ano», assistiamo con stupore all’omicidio di Cesare che si ricorda improvvisamente delle Idi di marzo, orologio alla mano e all’arrivo di Cleopatra, serpente puntato verso il pubblico. L’improvvisazione si alterna a commenti in diretta da parte degli stessi attori che, con ritmo rap, si fanno portavoce di paradossi: «giuri sulla Luna chi è vergine», per dare poi spazio a un Amleto piuttosto timido che, preso dalla paura, non riesce a pronunciare il celebre ‘Essere o non essere’. «Non guardatemi» e intanto, con uno stile funambolico, la storia del principe di Danimarca procede al contrario. «Ma questo Shakespeare chi è?», tra la confusione dei foglietti sparsi a terra, «ha conquistato la Polonia», per lo stupore dei presenti. Con un gioco di luci e di entrate e uscite, accompagnato da un abbigliamento colorato, il trio, sotto la sapiente regia di Alessandro Benvenuti, si è prodigato per accattivarsi la simpatia del pubblico e ci è riuscito. Da ridere fino alle lacrime.

Camilla Bottin