Nella suggestiva cornice del Bastione Santa Croce, sede estiva del circolo Arci ‘Carichi Sospesi’, tra striature colorate che affrescavano con led luminosi le pareti delle mura, all’aperto, in mezzo a quei giardini sospesi nell’aria, suoni provenienti dal corpo umano, in un mix tra teatro e musica, hanno allagato i sensi degli spettatori, nella coscienza che le note possono essere realizzate in vari modi. Il gruppo Tokidepan si propone in maniera originale e ne è consapevole, il leader si scusa in anticipo per un eventuale annoiamento del pubblico – impossibile, con la sequela carismatica di batti batti, piedi piedi in un ritmo incessante – confida in ogni caso di mettere in scena ‘cose ancora mai viste’. Noi umani non possiamo nemmeno immaginarle, vedere il corpo articolarsi in una sequela di ritmi e coreografie senza alcun supporto musicale è incredibilmente straordinario. To – ki – depan, la cantilena a go gò, tra suggestioni alternate e binarie, a due o a tre, o con l’ausilio di una sedia, veicolo di nuove percussioni, al centro dell’ombelico del mondo. Il gruppo, composto di cinque persone, si differenzia da ogni sonorità presente sulle scene musicali: un giardino non molto affollato, peccato, perchè questo non è rumore, è arte. Lo spettacolo in complessiva ha offerto una carrellata di intrecci ritmici con deliziosi richiami etnici ma anche cover di successi internazionali e giochi di interazione con il pubblico.

Camilla Bottin

IMG_0831

IMG_0832

IMG_0833

IMG_0834

IMG_0835

IMG_0836