Seguendo le nuvole
16 Giugno 2013I Mideando String Quintet, tra i balzelli di ricche sonorità desunte dalla migliore tradizione della world music e le poetiche immagini di Kenny Random, sospese tra farfalle e arcobaleni, vogliono offrirci, con il nuovo cd ‘Seguendo le nuvole’, un viaggio all’interno dei loro colori, per poter finalmente «scovare la verità», il nocciolo intenso del fare musica. «Parole spese» nell’aria quelle di Stefano Santangelo, compositore raffinato dal gusto un po’ retrò, accompagnato dalla pastosa voce di Riccardo Targhetta e dalla complementarità della musica di Fabiano Guidi Colombi, in grado di sintetizzare originali suggestioni latino americane e balcaniche con incursioni nel mondo del jazz.
«Non è stato facile/ lasciarsi andare agli anni/ e raccogliere impressioni», sembra un percorso a ritroso nelle sorgenti della creatività, solo puntando «l’occhio all’orizzonte» si può cogliere visivamente quel «richiamo del mare» insito dentro di noi. «Segnala lontano/ la via», segui le radici dei Grandi: sei adattamenti, sei reinvenzioni. Bob Dylan, De Andrè e Battisti sono alcuni nomi che s’impregnano di «ricordi», di «mattoni di pensieri», ma il «tempo che accompagnerà/ ognuno al suo destino» sembra bloccato, si possono intravedere spiragli nuovi, una coscienza nella riscoperta che dà l’idea dell’attraversamento del Sahara. «Pace e silenzio» reclamano a gran voce, ma nella proposizione cantautorale spiccano strumenti meno ‘classici’, come il mandolino, la mandocello e l’armonica, con riferimenti suggestivi alla dimensione altra che solo «salutare la banchina» può offrire. «Rispetta la partita per giocare», non ci si deve meravigliare della corposità della presenza musicale, non ci sono spazi vuoti: assoli strumentali diventano protagonisti e ti «prendono d’improvviso», «dritto al cuore» e «forte è il loro sapore». Un quintetto formato da professionisti, in grado di cogliere la novità insita a questa struttura composita che è l’universo intero, per una multiculturalità musicale unica nel suo genere.
Camilla Bottin