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16 agosto al Castello di Valbona   
Ritornando al Medioevo – 16 agosto

Ritornando al Medioevo – 16 agosto


A Valbona festa medievale che ha riunito nell’ampio parco del castello guerrieri e dame, garzoni e artigiani che hanno ricostruito la trecentesca vita del borgo.


Percorrendo la strada ai piedi del Monte Lozzo può capitare di imbattersi nel Castello di Valbona che si staglia intatto dal 1200 sul versante sud ovest dei Colli Euganei. Il direttore del Castello, Giuseppe Lacagnina e il sindaco di Lozzo, Fabio Ruffin, venerdì 16 agosto alle ore 18 si sono intrattenuti in una conversazione che verteva sul tema ‘Un borgo carrarese sui Colli Euganei’. Il convegno, che ha visto un grande afflusso di rappresentanti del Parco Colli e della Provincia di Padova, tra cui una piccola ‘delegazione’ di appassionati di storia dalla zona di Camposampiero, s’inseriva all’interno delle manifestazioni previste per la festa medievale che anima il borgo dal 15 al 18 agosto. Quest’anno il numero di persone che ha avuto occasione di visitare il monumento, miracolosamente integro dal Medioevo, è aumentato in misura esponenziale, arrivando, nel giorno di Ferragosto, a uno strepitoso numero di coperti per il ristorante-pizzeria all’interno della struttura. Il direttore è riuscito a far fronte con grande abilità a un tale afflusso di turisti e all’interno del convegno, ha proposto per il futuro un progetto di valorizzazione del Castello che preveda la realizzazione di un borgo medievale con la costruzione di un selciato in porfido in grado di dar vita a un insieme di mercatini e bancarelle che espongano prodotti tipici alimentari e artigianali dei Colli Euganei. Il direttore, in quanto privato, ha chiesto al Comune di Lozzo di intervenire con una serie di lavori: il sindaco Ruffin si è fin dall’inizio dichiarato disponibile a contribuire al progetto ed è già stata avanzata una richiesta di finanziamenti per questo. Questa sinergia tra pubblico e privato vuole far rivivere il turismo culturale all’ombra del Medioevo: con la vendemmia, a ottobre, ci sarà presto occasione di rivivere le arti e i mestieri del passato. La serata è proseguita con la tradizionale processione a lume di candela, a guidare la statua del Santo Patrono, San Rocco, una coppia di buoi maremmani e cavalieri a cavallo, seguivano i nobili e gli artigiani che avanzavano per le vie del paese, con partenza dalla piazza della chiesa di fronte al Castello, accompagnati dalle marce dell’Orchestre d’Harmonie, la banda musicale di Lozzo Atestino, rigorosamente in costume d’epoca. Sul sagrato di fronte, al suono cadenzato dei tamburi, sbandieratori esibivano le loro abilità di fronte a un pubblico meravigliato: maghi e buffoni presentavano i contendenti, coinvolgendo, ammaliando. Ai combattimenti, tra spade e lance, sono seguiti i fuochi d’artificio, con l’incendio finale del Castello alle 23, uno spettacolo veramente suggestivo, con una vera e propria cascata di riccioli di luce che profondevano dall’alto del camminamento di ronda sui merli. A conclusione è calato il buio: il Castello, alla penombra delle lanterne, riluceva di fascino, un monumento tutto da riscoprire. Chi voleva proseguire la serata ha avuto occasione di destreggiarsi tra le varie bancarelle medievali, con monili, utensili e frecce e di gustare un gelato o un piatto più sostanzioso allo stand gastronomico del paese, aperto in occasione della sagra.

Camilla Bottin

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