Reportage: Il tormento e l’armonia
15 Maggio 2012“Guardami: sono nuda”: lo scorato appello di Antonia Pozzi giunge fino a noi, così come il “delirio” del “corpo stretto in mille schegge” di Amelia Rosselli e gli “anfratti bui” e “le cose bestemmiate e leggere” di Alda Merini incidono profondamente sulla nostra sensibilità.
Quello portato in scena lunedì 14 maggio nell’Auditorium San Gaetano è un grido di disperazione, la voce di tre donne che hanno provato sulla loro pelle situazioni di disagio e di esclusione.
Vera Blasutti dell’associazione Meraviglia ha voluto ricordare ai presenti che l’esclusione è dovuta alla paura dell’altro, al timore di ciò che è diverso e non si sa spiegare. Per evitare il “marchio” o stigma, gli “eletti” fuggono dalla gente e si isolano sempre di più, aggravando la loro condizione mentale. “Sulla città… silenzi improvvisi”: eppure c’era musica e decisamente buona. Accompagnavano le letture le dolci note eseguite dall’Ensemble Musicaviva dell’associazione Pierpaolo Pasolini, un po’ fuori luogo i contorsionismi della ballerina Cristina Minoja che entrava e usciva secondo una regia che non mi è apparsa ben chiara.
Le letture poetiche delle tre grandi poetesse sono state eseguite da giovani ragazze, molto suggestiva l’idea di posare una rosa sulla sedia vuota di chi se n’è andato dal palco… è stato un omaggio a quella “miniera irrequieta” di sensazioni che ha trovato pace solo con la morte.
Forse un po’ troppa enfasi, solo Alda Merini rimane intoccabile: Erica Cecchinato ha letto le sue poesie con una maestria incredibile, tanto che i presenti l’hanno applaudita con grande entusiasmo.
La sala è molto grande e si perde il senso d’intimità che forse avrebbe conferito un posto più raccolto ma indubbiamente chi c’era ha avuto occasione di conoscere “varchi” tra mondi diversi che prima ignorava.
Poesia, follia e impegno: il Gruppo 90 in collaborazione con Abracalam ci ha dato una sua personale visione dell’atto creativo, è un evento che fa parte di una rete più ampia, il Progetto Empenada che parla di arte, cultura e impegno civile femminile.
Vera Blasutti dell’Associazione Meraviglia ricorda di non mancare al prossimo appuntamento, “Antigone” scritta da Alessandro Cabianca in scena sempre al Centro Culturale Altinate mercoledì 23 maggio. Dopo aver parlato di esclusi, speriamo di parlare di coinvolti.