Ooopopoioo ai Carichi Sospesi

4 Febbraio 2014 By Elena Bottin

Ampi spazi d’improvvisazione per il duo che non ha limiti stilistici: Vincenzo Vasi e Valeria Sturba, in arte ‘Ooopopoiooo’, hanno inaugurato la rassegna ‘Clang:Play – Sonic Sundays’ organizzata dall’associazione padovana Spazio Clay. I Carichi Sospesi, per l’occasione, hanno aperto le porte della loro saletta teatrale: dare spazio ai progetti musicali più innovativi che ci siano in circolazione si trasforma in un dovere che ha come obiettivo quello di vincere la resistenza nei confronti della sperimentazione e della ricerca. Vincenzo Vasi ha suonato per molti anni a fianco di Vinicio Capossela, è uno dei musicisti più eclettici in Italia: la «folgorazione» l’ha avuta grazie all’incontro con Valeria Sturba, nata nel 1991, diplomata in violino. Appassionato di theremin, uno strumento inusuale che va suonato senza alcun tocco della mano grazie alla presenza di oscillatori sonori, Vincenzo ha trovato in Valeria un’altra polistrumentista: oltre al theremin che ricorda da vicino la voce di un soprano, la loro fusione musicale dà origine a una vera e propria orchestra fatta di campanelle, giocattoli, torce, oltre ai tradizionali basso e violino. E’ un mix di elettronica, ambient e minimalismo con effetti a dir poco stranianti: è perchè noi li abbiamo visti dal vivo, ma altrimenti che magia cercare di indovinare i trilli, i fruscii e i rumori vari che si odono all’interno della loro produzione. Si osservano, improvvisano, è un percorso uditivo che si snoda con leggerezza, senza una meta precisa: qualche arrangiamento, pezzi di filastrocche, vocali reiterate, effetto eco, non c’è una categoria che può raccogliere in una parola l’aura surreale che li definisce. Vedere due theremin sullo stesso palco è una novità: essendo uno strumento di complessa esecuzione perchè privo di riferimenti, funziona solo a “orecchio” e difficilmente si trova nelle orchestre tradizionali anche se inestimabile è la sua presenza nelle colonne sonore di certi film: theremin e alieni, un binomio indissolubile. Un concerto strano e originale, la gente sorrideva e viveva la ricerca, assaporava la novità del progetto, corredato dalle simpatiche spiegazioni di Vasi.

Camilla Bottin