Media, New Media, Post Media
21 Giugno 2013Mercoledì 19 giugno alle ore 21 presso la Sala Convegni dell’ex Macello si è parlato nuovamente del «mondo delle immagini» in concomitanza con l’esposizione della Biennale RiCCA.
«Voglio evidenziare – afferma Domenico Quaranta, autore del libro “Media, New Media, Post Media‘’ – l’impatto che un tipo di linguaggio mass – mediatico può avere sulla nostra società: le nuove tecnologie danno adito a un vero e proprio input di creazione artistica e fanno sì che gli artisti abbiano nuovi strumenti per plasmare le diverse reazioni ai cambiamenti in corso».
Il libro, che contiene «una bella chiave di lettura del fenomeno multimediale con riferimenti sociali», è stato introdotto da Guido Bartorelli, professore al DAMS dell’Università di Padova.
«Ho avuto occasione di vedere esposte le opere di Quaranta – afferma Bartorelli – in uno spazio artistico creato da lui e da alcuni suoi soci a Brescia e posso dire che attualmente è uno dei personaggi che si stanno dedicando con maggiore impegno a trovare un nuovo senso in quello che è un territorio di ricerca ancora vastissimo, il rapporto tra la nuova rivoluzione tecnologica e l’arte». Gli anni Novanta hanno portato all’«inclusione di nuove tecnologie all’interno della nostra quotidianità», attuando una «vera e propria rivoluzione»: in questo periodo di «grandi trasformazioni» gli artisti devono reinventarsi, è un ‘calco’ della filosofia che anima di sottofondo la Biennale RiCCA che, con i suoi materiali di scarto, sa offrire una concezione di sé adatta al fluire incessante del tempo. Nel pericolo che «la crisi economica vissuta possa diventare permanente» bisogna arrivare a una piena consapevolezza della situazione e «imparare a navigare», magari condizionando gli sviluppi del futuro con «un contributo artistico in grado di correggere il progetto in corsa». Adattarsi al ritmo incessante o venirne risucchiati, questo ci consiglia Quaranta.
Camilla Bottin

