Etnofilmfest

31 Maggio 2016 By Elena Bottin

Grande è la soddisfazione di Gianni Mamprin, assessore alla Cultura del Comune di Monselice. «Giovedì alle 11 a Palazzo della Loggetta, alla presenza dell’assessore regionale al Turismo Federico Carner e di una rappresentanza del Consolato Cinese di Milano» spiega «io e il sindaco Lunghi inaugureremo la versione cinese del portale del turismo di Monselice, un’occasione per puntare sulla presenza turistica della Cina a Monselice. La nostra città è ricca di tesori da scoprire e speriamo che questa promozione culturale possa diventare un incentivo per una partecipazione sempre maggiore di turisti che vengono da lontano». Il direttore artistico Fabio Gemo ha scelto la Cina in virtù del suo essere «un interlocutore importante per il mondo occidentale». Sono oltre 200 i documentari pervenuti al concorso, con il vincolo che siano realizzati in Italia, ma solo dieci hanno superato la selezione e potranno essere giudicati dalla giuria composta dai giornalisti Marco Contino e Tatiana Mario e dalle antropologhe Paola Gandolfi e Daniela Perco. La premiazione si terrà domenica 5 giugno alle ore 19.00 nell’Aula A. Businaro del Castello di Monselice. Alla conferenza stampa di presentazione del programma, che si è tenuta lunedì 30 maggio a Palazzo Santo Stefano, sede della Provincia, erano presenti, oltre a Mamprin e Gemo, anche il Presidente Soranzo, il Prof. Marco Ceresa e il Prof. Li Shu Qing, rispettivamente direttore italiano e cinese dell’Istituto Confucio della Ca’ Foscari di Venezia. C’è grande attesa per quello che è un evento di caratura internazionale, che vede la partecipazione di esperti dell’associazione culturale italo-cinese “Il filo di seta”, del gallerista Zhang Guo Zhong, del monaco Yan Xu e degli artisti Liu Xin e Chu Yong Chao.
Quest’anno l’Etnofilmfest, a ingresso libero, propone proiezioni, spettacoli, incontri, conferenze dedicati alla Cina, con la presenza di artisti e registi cinesi. I visitatori potranno scoprire così tradizioni cinesi come la cerimonia del tè, le arti marziali, la musica, la danza, il buddismo e la calligrafia cinese.

Camilla Bottin

Programma

Documentari in concorso

Proiezione venerdì 3 giugno a partire dalle 15.00 nell’aula A. Businaro, Castello di Monselice.

1) The lives of Mecca di Stefano Etter, 54′, 2015: ambientato alla Mecca, a Coney Island, New York, dove gli handballers e si sfidano correndo e scagliando contro un muro una pallina chiamata “big blue”.
2) Costellazioni di Luigi Cuomo, 46′, 2015: attraverso tre storie individuali si analizza il vivere quotidiano, la motivazioni e le aspirazioni di chi lavora nel mondo del circo.
3) Al di là dello specchio di Cecilia Grasso, 54′, 2015: come sarebbe per una donna vivere una giornata da uomo? I retroscena del Draguinismo esplorando gli aspetti del Kinging.
4) Samsara Diary di Ramchandra Pace, 60′, 2015: Ramchandra Pace cresce con il padre, Alessandro, in un’infanzia colorata dagli ideali hippie e dall’utopia della vita comunitaria. Ram ha sedici anni quando Alessandro parte per l’India, lasciandosi alle spalle la vita precedente, lui compreso.

Proiezione sabato 4 giugno a partire dalle 9.30 nell’aula A. Businaro, Castello di Monselice.

5) Homeward Bound. Sulla strada di casa, di Giorgio Cingolani e Claudio Gaetani – 96′, 2016: Il film racconta nell’arco di un giorno la vita e le vicende di alcuni ragazzi adolescenti che vivono nel grattacielo chiamato “Hotel House”.
6) I ricordi del fiume, di Gianluca e Massimiliano De Serio – 96′, 2015: Torino, Italia. Il Platz è una delle baraccopoli più grandi d’Europa. Un progetto di smantellamento si abbatte sulla comunità di più di mille persone che lo abita.

Proiezione sabato 4 giugno a partire dalle 15.00 nell’aula A. Businaro, Castello di Monselice.

7) Colibrì, di Luciano Toriello – 64′, 2016: Nel 2014 Pino e Alessio, volontari italiani dell’O.N.G. “Amigos do bem estar”, hanno attraversato la Foresta Amazzonica brasiliana entrando in contatto con la tribù indigena degli Wajãpi

Proiezione domenica 5 giugno a partire dalle 9.30 nell’aula A. Businaro, Castello di Monselice.

8) Triokala, di Leandro Picarella – 76′, 2015: Triokala (Le tre cose belle), in Sicilia, deve il suo nome a tre doni ricevuti da Madre Natura.
9) Asmarina, di Alan Maglio e Medhin Paolos – 70′, 2016: la comunità eritrea/etiope è presente in Italia da almeno mezzo secolo, integrata nel tessuto cittadino in maniera socialmente e culturalmente attiva.

Proiezione domenica 5 giugno a partire dalle ore 15.00 nell’aula A. Businaro, Castello di Monselice.

10) Il segreto dei caminanti, di Rita Mirabella e Giuseppe Tumino – 63′, 2016: La storia dei Caminanti è una storia non scritta di una comunità autoctona che vive nascosta.

Documentari fuori concorso

Proiezione sabato 4 giugno a partire dalle 16.00 nell’aula A. Businaro, Castello di Monselice.

Lacrime di stelle di Jin Huaqing – 38′: storia dei bambini che frequentano la scuola di acrobatica di Wuqiao.
Ritorno alla luce di Carol Liu – 55′, Speranza, solidarietà e determinazione dei contadini cinesi.

Proiezione domenica 5 giugno a partire dalle ore 16.00 nell’aula A. Businaro, Castello di Monselice.

5+5 di Xu Xing e Andrea Cavazzuti – 86′, 2013: la storia del tassista Lao Jin. Ai residenti del quartiere degli artisti di Pechino “Songzhuang” piace vagare e bere, e quando le due cose si combinano, hanno bisogno di un passaggio a casa.

Spettacoli

Venerdì 3 giugno alle ore 21.30 nel Cortile Veneziano del Castello, Monselice, il TAR laboratorio di Teatro ad Alto Rischio, ideato e diretto da Fabio Gemo, propone uno spettacolo adatto a un pubblico adulto dal titolo: Masse, o dell’impunità esistenziale. Uno spettacolo che è il risultato finale del laboratorio con la quale Fabio Gemo chiude una stagione didattica. Sotto la lente d’ingrandimento la massificazione, fenomeno sul dilagante dominio della banalità.

Sabato 4 giugno alle 21.30 in Piazza Mazzini, Monselice lo spettacolo musicale Risonanze d’Oriente con Oscar Bonelli. Un percorso sonoro, un viaggio tra sonorità ancestrali dove la voce si fa preghiera. Oscar Bonelli fa suonare magicamente strumenti musicali che giungono da tutte le zone e le culture del mondo. Un canto che diventa preghiera e slancio verso il divino.

Domenica 5 giugno alle ore 21.30, in Piazza Mazzini, Monselice, lo spettacolo folkloristico Le note del Dragone, eseguito dal gruppo La Grotta delle Fate, gruppo musicale condotto da Lin Shanyang e formato da 4 giovani musicisti che suoneranno, con antichi strumenti cinesi come Guzheng, Pipa, Dizi (flauto di bamboo) e Tamburo, le melodie tipiche dell’estremo oriente. A seguire l’artista Jin Gang Xiao Shi, rappresentante della scuola Emei di ChaYi in Europa, si esibisce nel Kung Fu Tea che è una branca particolare delle arti e tradizioni della cerimonia del te’ cinese.
Xiao Shi si esibisce anche nel Cambio delle Maschere (face mask changing), che e’ uno dei misteri della commedia del teatro cinese ed è caratteristico dell’Opera del Sichuan.

La mostra

“Il sentiero del Chan” inaugurazione giovedì 2 giugno alle ore 18 a Villa Pisani, Monselice. Diverse personalità e diversi percorsi ci porteranno alla scoperta dell’arte cinese contemporanea, attraversando metodi, stili e tecniche che affondano le loro radici in numerosi secoli di storia dell’arte. Tra le opere esposte ricordiamo gli artisti Xue Ni, Liu Xing Gui, e Chu Yong Chao che hanno partecipato al viaggio in camper nel 2015 La nuova via della seta passando 22 paesi europei in 4 mesi. Chu Yong Chao e Liu Xin parteciperanno al viaggio 2016 ‘One Belt One Road’ in camper, organizzato dalla Galleria Guo Zhong del Villaggio Song Zhuang di Pechino. Va evidenziato lo spirito, il coraggio e l’apertura verso mondo occidentale della Galleria Guo Zhong che ha messo in pratica un lungo viaggio in Europa percorrendo in camper la nuova via della seta. In esposizione anche altre opere di artisti cinesi, come i dipinti del Chan (Zen) del Monaco Yan Xu, i sigilli, la calligrafia e i dipinti di Xue Ni, la calligrafia del calligrafo Liu Xing Gui, le osservazioni di Chu Yong Chao, Liu Xin, la calligrafia del Mastro Wang Zhi Xiang. I monaci-pittori hanno un ruolo importante nella storia dell’arte cinese; la tradizione artistica ispirata dal buddhismo è parte insostituibile del patrimonio spirituale e culturale della Cina. questi dipinti riflettono la profonda conoscenza del buddhismo e la ricerca spirituale. Le opere pittoriche del Monaco hanno come motivo principale la calma e la prassi meditativa. L’esistenza umana viene ritratta dal punto di vista della pratica buddhista, attraverso stili e immagini propri della corrente Chan, profondamente spirituale. Orari: dal 2 al 5 giugno, dalle 10 alle 13.30 e dalle 14.30 alle 19. Entrata libera.

Incontri

Venerdì 3 giugno ore 17 alla Loggetta di Monselice incontro con Tommaso Furlan, insegnante di meditazione Qi gong e Taji quan dal titolo: “Suggestioni del pensiero cinese fra taoismo e confucianesimo”. Le categorie fondamentali del pensiero cinese quali il Dao, trama intima e immanente della realtà, la dimensione energetica unificante del Qi, la modalità di interpretazione della realtà secondo modelli processuali e complementari come la modalità Yin-Yang.

Venerdì 3 giugno ore 18.00 alla Loggetta di Monselice incontro con Marcello Ghirardi, ricercatore in Estetica all’Università di Padova. Studioso del pensiero e dell’estetica dell’Asia orientale, dal titolo: “La vita dell’immagine: arte e pensiero nella tradizione cinese”. La tradizione pittorica cinese ha elaborato una particolare nozione di immagine, molto differente da quella che si è sviluppata nei secoli in Europa. Le arti figurative tradizionali della Cina – calligrafia e pittura – hanno considerato la naturalezza e la vitalità dell’immagine come la sua cifra più importante.

Sabato 4 giugno dopo le proiezioni dei film fuori concorso Lacrime di stelle del cinese Jin Hauqing e Ritorno alla luce di Carol Liu, a seguire l’incontro con Markus Nikel, Consulente e Autore RAI Cultura, è anche Advisor del Festival Internazionale del Documentario di Guangzhou, Cina, e coordinatore italiano del Festival Europeo del Documentario Cinese “Luci dalla Cina” (Parigi, Roma, Saarbruecken) dal titolo: “Guardare, capire, condividere. Il documentario come veicolo tra Italia e Cina”. Mai come oggi abbiamo bisogno di creare ponti tra le culture, ponti di comprensione e saperi condivisi. Il documentario può avere un ruolo fondamentale in questo, perché ci racconta la realtà degli altri tramite le loro storie, le loro speranze e sogni, li vediamo con i loro problemi e, possibilmente, con le soluzioni trovate.

Domenica 5 giugno alle 9.30 a Villa Duodo incontro sulla Meditazione condotto dal Monaco Yan Xu: studio e pratica della meditazione Chan.

Domenica 5 giugno alle ore 17.30 al Castello di Monselice, aula A. Businaro incontro con il regista cinese Xu Xing dopo la proiezione del suo documentario 5+5. Xu Xing è un regista e scrittore d’avanguardia nato a Pechino nel 1956. La sua raccolta di racconti “Variazioni senza un tema” e il romanzo “Quel che resta è tuo”, sono stati tradotti in molte lingue. E’chiamato il “Jack Kerouac cinese” dai critici stranieri. La sua produzione cinematografica si concentra su temi come la Rivoluzione Culturale (“Una cronaca della mia rivoluzione culturale”, France TV5), i poveri, i deboli e i maltrattati nella storia cinese e nella società contemporanea.

A seguire “Arte senza confini” incontro con Zhang Guo Zhong e Liu Ya Wen direttori della Galleria Guozhong di Song Zhuang di Pechino. Monaco Yan Xu e Xue Ni, i due artisti venuti direttamente da Pechino e gli altri artisti presenti dei viaggi in camper “one belt one road 2016” e ‘la nuova via della seta 2015′, Prof. Marco Ceresa e Prof. Li Shu Qing, direttori dell’Istituto Confucio presso l’Università’ Ca’ Foscari di Venezia.

Laboratori

Sabato 4 giugno e domenica 5 giugno dalle 15 alle 19 le maestre della Scuola Steineriana Waldorf Aurora di Cittadella e i ragazzi dell’Associazione Culturale Italo-Cinese Qiao condurranno laboratori di lavoro manuale per grandi e piccini con la realizzazione di origami (scatola, fiore del loto, girandola), trottole di legno, cartoline dipinte ad inchiostro ecc. Non mancheranno ricche esperienze di cultura e arte cinese: prove di conversazione in mandarino, di scrittura a ideogrammi, narrazione di antiche fiabe , canti e filastrocche, giochi tradizionali, dipingere insieme agli artisti arrivati da Pechino e molto altro ancora.

All’interno dell’area Laboratori è previsto anche un servizio baby-sitting per bimbi da 3 anni in su rivolto a quei genitori che vogliano partecipare agli incontri riservati agli adulti.

Workshop
Sabato 4 giugno dalle 16 alle 18 a Villa Pisani workshop con Monaco Yan Xu e Xue Ni, “Tecniche di pittura Chan e calligrafia tradizionale cinese”. Il Monaco Yan Xu farà una dimostrazione per tutti coloro che vorranno prendere parte all’attività; insegnerà la tecnica di pittura Chan e come si dipinge l’immagine del Buddha. Xue Ni illustrerà le tecniche di calligrafia tradizionale cinese.
Partecipazione a numero limitato, con prenotazione obbligatoria.
Info e prenotazione via email: juneliu413@hotmail.com

Eventi
Sabato 4 giugno nei Giardini del Castello Arti marziali, il respiro del mondo. Alle ore 17 in Loggetta con Gianni Gasparini, M° di Taiji e Qi Gong, direttore tecnico della Scuola di Arti Interne, responsabile della International Wang Academy di Lugano e della Italian Wang Academy di Milano si parla di “Integrazione tra Taiji e Medicina Tradizionale cinese.

Sabato 4 giugno alle 23 dopo lo spettacolo musicale di Oscar Bonelli “Passeggiata della pace e dell’armonia” da Piazza Mazzini a Villa Duodo con lanterne messe a disposizione dll’Associazione Il filo di seta.

Domenica 5 giugno alle ore 10 in Loggetta, Laura Lettere, insegnante di cinese presso l’Istituto Confucio dell’Università “La Sapienza” parlerà di: “Il regno di Siddharta”: Siddhārtha Gautama non ebbe mai un regno da amministrare: egli decise di abbandonare la casa di suo padre e di seguire un proprio percorso spirituale che lo ha portato a comprendere la natura delle cose del mondo.

Domenica 5 giugno dalle ore 16.30 “L’arte cinese del Té”, Dimostrazione di arte del tè cinese, seguita da sessioni di degustazione a gruppi. A cura di dott.ssa Zhu Yi, Università Ca’ Foscari di Venezia con Associazione Italiana Cultura del Té.

Conferenze
Domenica 5 giugno alle ore 11 in Loggetta a Monselice, conferenza del Monaco Yan Xu: “La pittura Chan per sviluppare le cinque scienze”. Cosa sono le cinque scienze? Le cinque scienze comprendono lo studio delle parole del Buddha, lo studio dei commentari della dottrina, lo studio della logica, della medicina e dell’arte.

Domenica 5 giugno alle ore 15 in Loggetta, Conferenza del Prof. Prof. Marco Ceresa, Università Ca’ Foscari di Venezia Prof. Livio Zanini, Università Ca’ Foscari di Venezia: “Storia e cultura di una bevanda millenaria”, Conferenza sulla storia e cultura del tè in Cina e in Occidente con la presentazione dei due libri:La via del tè: la Compagnia Inglese delle Indie Orientali e la Cina di Livio Zanini e Il canone del tè di Lu Yu a cura di Marco Ceresa.

La cerimonia di chiusura dell’Etnofilmfest si terrà domenica 5 giugno alle ore 21.30 prima dello spettacolo folkloristico “Le note del Dragone” alla presenza di Ping Luo Consigliere Istruzione all’Ambasciata Cinese a Roma, Francesco Lunghi, Sindaco di Monselice Gianni Mamprin, Assessore alla Cultura e al Turismo e di Fabio Gemo, direttore artistico dell’Etnofilmfest.

Etnofilm – Scuola di cinema documentario etnografico

Domenica 5 giugno alle ore 18.30 in aula A. Businaro al Castello di Monselice, verranno consegnati gli attestati di partecipazione della prima edizione della Scuola di Cinema Documentario Etnografico, unica scuola in Italia, presentata quest’anno a Venezia in occasione del Festival del Cinema. I docenti Fabio Gemo, Alberto Gigante, Francesco Liotard, Giuseppe Petruzzellis con il Maestro Luigi di Gianni che ha curato l’edizione di quest’anno consegneranno gli attestati ai 15 alunni. Quest’estate la Scuola di Cinema aprirà una sede in Messico mentre l’Etnofilmfest avvierà una partnership con l’Argentina, dove verranno proiettati i 10 documentari selezionati. Domenica 5 giugno alle 18.30 verrà proiettato il lavoro finale prodotto dai 15 alunni e girato interamente nel territorio dei Colli Euganei, analizzandone i vari aspetti legati alla tradizione e alla cultura.

Premiazione miglior documentario

Domenica 5 giugno alle ore 19.00 in Aula A. Businaro del Castello a Monselice si terrà la Premiazione per il miglior documentario della nona edizione dell’Etnofilmfest. Al vincitore verrà consegnata la scultura in pietra e foglia d’oro dello scultore Gualtiero Molesin della Stonebreakers raffigurante il logo del festival.