“Per Padova noi ci siamo” non si ferma

26 Maggio 2020 By Valentina

Continua l’azione del progetto “Per Padova noi ci siamo” avviato da CSV, Comune e Diocesi sabato 14 marzo e che ha dato un grande contributo alla cittadinanza in difficoltà. Finito il lockdown, le necessità sono diminuite e in parte cambiate, ma “Per Padova noi ci siamo” resta ancora necessario.

Sono oltre 500 i volontari che hanno scelto di continuare ad impegnarsi nella loro azione di solidarietà garantendo l’accessibilità a numerosi servizi nel rispetto delle nuove regole che i decreti del governo e le ordinanze regionali hanno stabilito.

Nei 32 parchi pubblici del Comune di Padova i volontari sono presenti 7 giorni su 7 dalle 11 alle 12.30 e dalle 15 alle 17 con il compito di supervisione per evitare assembramenti.
Le biblioteche di quartiere sono aperte, ma non è possibile fermarsi a consultare libri e giornali e all’ingresso i volontari del Csv orientano gli utenti.
A breve i volontari – ne sono previsti circa 250 – saranno presenti nei centri estivi voluti dal Comune con l’obiettivo di dare risposta ai bisogni dei bambini e degli studenti e, nello stesso tempo, garantire un sostegno alle famiglie nelle quali i genitori sono al lavoro.

Continuano le spese solidali in 69 punti vendita della grande distribuzione – Alì, Despar, Pam, NaturaSì, Coldiretti, Tigotà e Lidl – implementate con fondi del progetto. Tutta la merce raccolta dai volontari, viene stoccata in 6 magazzini, uno per quartiere, e poi distribuita sulla base delle richieste raccolte dal numero dedicato 0492323009. La consegna delle spese ora è gestita direttamente dalle associazioni di volontariato che hanno potuto riprendere le attività.
Prosegue anche l’accoglienza delle 52 persone senza dimora presso “Casa Arcella”, in collaborazione con la Caritas diocesana.

La raccolta fondi promossa dal progetto “Per Padova noi ci siamo. Volontari per la comunità” ha raggiunto la cifra di 43mila 500 euro grazie ai 285 sostenitori: restano 35 giorni e l’obiettivo dei 61mila euro da raccogliere entro fine giugno ha sempre più concretezza.