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Paola Bordin, dottoressa di Padova, parte per l’Uganda inisieme a Medici con l’Africa Cuamm

Paola Bordin, dottoressa di Padova, parte per l’Uganda inisieme a Medici con l’Africa Cuamm


Trentatré anni, alla sua prima esperienza in Africa, dopo un anno di lavoro contro il Covid-19, metterà la sua esperienza al servizio dell’ospedale di Aber


Trentatré anni, alla sua prima esperienza in Africa, dopo un anno di lavoro contro il Covid-19, metterà la sua esperienza al servizio dell’ospedale di Aber: «Il Covid-19 c’è anche in Uganda, come tante altre malattie dimenticate».

Paola Bordin, dottoressa originaria di Padova, parte giovedì 15 aprile per l’Uganda, dove per sei mesi lavorerà con Medici con l’Africa Cuamm per rafforzare il sistema sanitario che fa riferimento all’ospedale di Aber, per la salute di mamme e bambini. Trentatré anni, specializzanda in Igiene e Salute Pubblica proprio a Padova, per Paola Bordin sarà la prima volta in Africa, anche se è un progetto a cui pensava da molto tempo.

«Ho sempre avuto l’idea di andare a lavorare in Africa – racconta – perché, essendo di Padova, fin da piccola ho sentito parlare del Cuamm e questa possibilità è sempre stata nella mia testa. Mi piace l’approccio dell’organizzazione, orientato allo sviluppo e alla possibilità di rendere autonomi i paesi e i sistemi sanitari, nel lungo periodo. Vado in Uganda perché mi affascina come esperienza professionale: scriverò la tesi sul mio periodo all’estero e dopo la specialità non escludo di poter lavorare nella cooperazione».

L’ultimo anno ha visto i medici igienisti in prima fila contro il Covid-19, ponendo molte sfide sia ai giovani medici, che ai più esperti.

«L’anno trascorso – continua Paola Bordin – è stato duro: come molti specializzandi all’ultimo anno la scorsa primavera mi sono trovata ad avere molta responsabilità nella gestione della risposta al Covid-19, in un periodo in cui non si sapeva davvero nulla del virus e ogni settimana lo scenario cambiava radicalmente. Sono felice ora di partire: penso che ci possa essere bisogno dappertutto del nostro lavoro di medici. Qui abbiamo al Covid-19, ma anche in Uganda c’è, come tante altre malattie dimenticate!».

In Uganda, come negli altri sette paesi in cui Medici con l’Africa Cuamm è presente, nell’ultimo anno è stato necessario lavorare intensamente per mettere in sicurezza gli ospedali e le comunità contro il Covid-19, che minaccia anche l’Africa e preoccupa per gli effetti secondari che genera. L’ospedale di Aber è il punto di riferimento per le emergenze ostetriche di una regione molto ampia e da quasi dieci anni assicura il parto assistito a migliaia di donne, nell’ambito del programma “Prima le mamme e i bambini. 1000 di questi giorni”, ma garantisce anche cure contro malaria, tubercolosi, HIV. I medici esperti di salute pubblica sono fondamentali per garantire un rapporto efficace tra ospedale e territorio, puntando sulla prevenzione, sulla formazione del personale e sulla sensibilizzazione delle comunità.

È possibile sostenere Medici con l’Africa Cuamm con una donazione online su wwww.mediciconlafrica.org

Un vaccino per “noi”

Vaccinare medici, infermieri e la popolazione africana è un atto di solidarietà e insieme di sicurezza per tutti, anche per noi: solo così riusciremo a interrompere la diffusione del virus e delle sue varianti. Per questo Medici con l’Africa Cuamm ha lanciato la campagna “Un vaccino per noi”.

L’iniziativa concreta punta a portare il vaccino a 20.000 medici e operatori del settore sanitario dei paesi in cui l’ONG è presente in Africa. Con un contributo simbolico di 10 € sarà possibile “far arrivare” 1 dose di vaccino, supportando la logistica e la distribuzione nelle comunità. La sfida complessiva iniziale per un vaccino completo (due dosi) è di 400.000 euro. Tutti possono partecipare contribuendo online con una donazione.


MEDICI CON L’AFRICA CUAMM

Nata nel 1950, Medici con l’Africa Cuamm è la prima Ong in campo sanitario riconosciuta in Italia e la più grande organizzazione italiana per la promozione e la tutela della salute delle popolazioni africane. Realizza progetti a lungo termine in un’ottica di sviluppo, intervenendo con questo approccio, anche in situazioni di emergenza, per garantire servizi di qualità accessibili a tutti. Oggi Medici con l’Africa Cuamm è impegnato in 8 paesi dell’Africa sub-Sahariana (Angola, Etiopia, Mozambico, Repubblica Centrafricana, Sierra Leone, Sud Sudan, Tanzania, Uganda) con oltre 4.700 operatori sia europei che africani; appoggia 23 ospedali, 855 strutture sanitarie e 127 distretti (per attività di sanità pubblica, assistenza materno-infantile, lotta all’Aids, tubercolosi), 3 scuole per infermieri (in Sud Sudan, Etiopia e Uganda) e un’università in Mozambico.

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