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Fine settimana da tutto esaurito   
Tutto esaurito in agriturismo per l’ultimo weekend in zona gialla

Tutto esaurito in agriturismo per l’ultimo weekend in zona gialla


Coldiretti Padova: prenotazioni chiuse anche da giorni per rispettare le misure di sicurezza. In un anno perso fino all’80 per cento del fatturato


Fine settimana da tutto esaurito negli agriturismi padovani per gli ultimi giorni in zona gialla. Moltissimi padovani hanno scelto di pranzare, ieri e oggi, in uno dei circa 150 agriturismi della provincia, la maggior parte concentrati sui Colli Euganei. Complici le belle giornate e l’annunciato passaggio in zona arancione, con le conseguenti limitazioni alle attività di ristorazione, nei giorni scorsi sono fioccate le prenotazioni per il pranzo nel fine settimana. Alcuni agriturismi hanno dovuto chiudere le prenotazioni già da giorni perché hanno raggiunto rapidamente il numero massimo di posti consentiti.
Le regole anti contagio sul distanziamento dei tavoli e la loro disposizione hanno pressoché dimezzato la disponibilità dei posti a sedere, ricorda Coldiretti Padova, limiti che i titolari, dimostrando grande senso di responsabilità, rispettano e fanno rispettare ai loro clienti. Negli agriturismi lo spazio certo non manca per permettere agli ospiti, aggiunge Coldiretti Padova, di pranzare in tutta sicurezza e nel pieno rispetto delle regole. In queste ultime settimane in zona gialla le attività agrituristiche hanno potuto riprendere a lavorare almeno a pranzo e soprattutto nei fine settimana dopo i precedenti stop e dopo le forti perdite del 2020.

In un anno di pandemia, ricorda Coldiretti Padova, le attività agrituristiche hanno dovuto affrontare il lungo lockdown perdendo tutti gli appuntamenti primaverili, poi dall’autunno le progressive restrizioni culminate nella chiusura natalizia.
In media gli agriturismi, dall’inizio della pandemia, hanno perso fino all’80 per cento del proprio fatturato e il ricorso alla consegna a domicilio e al take away, comunque molto apprezzato dalla clientela, ha permesso almeno di non paralizzare completamente l’attività di alcune strutture anche se da solo non basta a contenere le perdite.
Ora con il passaggio del Veneto in zona arancione per le attività agrituristiche si apre un nuovo periodo di incertezza e di difficoltà, sottolinea Coldiretti Padova, un motivo in più per chiedere a gran voce adeguati ristori per le aziende costrette ad una nuova serrata.

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