Terremoto a Padova: sciame sismico dalle prealpi venete e dalla pianura emiliana
25 Gennaio 2012
Il terrremoto è stato avvertito nel padovano alle ore 0.54, ha avuto nell’epicentro una profondità di 10,3 km e una magnitudo di 4,2. La zona maggiormente interessata è stata quella delle prealpi venete nei comuni veronesi di Bosco Chiesanuova, Cerro Veronese, Fumane, Grezzana, Negrar, Marano di Valpolicella.
Si segnalano danni materiali nel veronese.
Una successiva scossa di magnitudo 2,1 è stata avvertita alle 1.05.
In mattinata di oggi sono state rilevate altre due scosse (alle ore 7.15 di magnitudo 2,5 e alle 8.25 di magnitudo 2,9).
L’ulitma più sostenuta alle 9.15 si è avvertita fino in Liguria, ha avuto una magnitudo 4,9 e come epicentro la zona tra Mantova, Parma e Reggio Emilia.
Scosse di magnitudo di 2,1 e 2,7 si erano già avvertite in serata alle 20.41 e 20.47 sempre con lo stesso epicentro.
Una successiva scossa di magnitudo 2,1 è stata avvertita alle 1.05.
In mattinata di oggi sono state rilevate altre due scosse (alle ore 7.15 di magnitudo 2,5 e alle 8.25 di magnitudo 2,9).
L’ulitma più sostenuta alle 9.15 si è avvertita fino in Liguria, ha avuto una magnitudo 4,9 e come epicentro la zona tra Mantova, Parma e Reggio Emilia.
Scosse di magnitudo di 2,1 e 2,7 si erano già avvertite in serata alle 20.41 e 20.47 sempre con lo stesso epicentro.
In geologia la magnitudo (dal latino magnitudo, ’grandezza’) è una misura dell’energia meccanica prodotta da una scossa sismica. Si basa sull’ampiezza delle onde sismiche registrate dai sismografi. Dato che le energie dei terremoti e di conseguenza le ampiezze delle onde sismiche hanno un campo di variazione estremamente ampio, il sismologo americano Charles Francis Richter stabilì nel1935 un metodo per la classificazione dei terremoti in base alla potenza prendendo come riferimento una traccia di ampiezza 0,001 mm (cioè 10 elevato alla meno 3) lasciata su un sismografo orizzontale a torsione del tipo Wood-Anderson relativa ad un sisma a 100 km di distanza. Il logaritmo dell’ampiezza massima registrata da un sismografo durante un sisma, messo in relazione all’ampiezza di riferimento, propone una scala di valori logaritmica delle energie registrate che venne successivamente detta scala Richter e può anche presentare valori negativi essendo logaritmica. La magnitudo permette di risalire alla quantità totale di energia liberata dall’evento sismico. (Wikipedia)
Foto Marco Zorzi (Chiesa Sant’Ambrogio, Negrar, Verona)