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  04/07/2019            12:00
Sanità come il far west:  meglio un “medico coop” che un primario in Pronto Soccorso?

Sanità come il far west: meglio un “medico coop” che un primario in Pronto Soccorso?


ANAAO-ASSOMED, ha formalmente intimato alla AULSS 6 Euganea di annullare l'affidamento di alcuni servizi di Pronto Soccorso presso gli ospedali di Piove di Sacco e Cittadella a una cooperativa esterna di servizi.


Esprime forte preoccupazione e sconcerto per le dichiarazioni dell’AULSS 6 Euganea diffuse il 1° luglio a riguardo, secondo le quali “ANAAO ASSOMED avrebbe facilità a fare diffide ma non a fornire, nelle sedi istituzionali, soluzioni efficaci e rapide utili a garantire i servizi essenziali ai cittadini”.

Compito di un sindacato non è gestire i servizi e risolvere i problemi di una azienda sanitaria, ma quantomeno segnalarne la disorganizzazione, eventualmente avanzando proposte di miglioramento e soprattutto le illegittimità. La tipologia di appalto messa in pratica e le spese correlate sono illecite secondo più sentenze della Cassazione, del Consiglio di Stato e delle Corti dei conti. Già nel gennaio 2019 il Ministero della Salute annunciava nel merito controlli e come gli altri enti del Sistema Sanitario Nazionale anche l’AULSS 6 Euganea era stata diffidata nell’ottobre scorso contro tali pratiche. Ora vuole ergersi in modo temerario al di sopra di questi organi giuridici fondamentali, di istituzioni e normative? Comicità e sfacciataggine su temi tanto seri e strategici non hanno limite di questi tempi. Per questa associazione sindacale anche le norme sono fondamentali per garantire la sicurezza delle cure e quella organizzativa. Rispediamo quindi al mittente dichiarazioni arroganti e pretestuose senza precedenti, che oltre a calpestare diritti e doveri, sbeffeggiano le organizzazioni sindacali e le migliaia di medici che esse rappresentano, danneggiano il rapporto fiduciario con i dipendenti e il benessere organizzativo, senza tanto meno rispettare le dovute garanzie sulla sicurezza e qualità delle cure per i cittadini e le responsabilità correlate in capo ai medici stessi.

La pesante problematica dei Pronto Soccorsi è nota da anni, in maggio abbiamo avanzato proposte che potevano essere messe in pratica con impegno.

Sappiamo che vi sono medici specialisti di altri reparti disponibili a coprire alcuni turni di Pronto Soccorso, persino il 118, anche alcuni medici del Pronto Soccorso dell’Ospedale Sant’Antonio si sono dimostrati disponibili a svolgere alcuni turni a Piove di Sacco. Certo che se poi si chiede disponibilità agli altri reparti ospedalieri all’ultimo momento dando solamente tre giorni di tempo, dal 19 al 21 giugno, per le risposte e al tempo stesso l’ Amministrazione non attende neppure le stesse poiché nei fatti dimostra di aver già deciso l’utilizzo della coop dato che la delibera aziendale sull’utilizzo della stessa è del 20 giugno! Quindi dimostra che aveva già deciso a priori!

E perché invece di pagare cooperative esterne l’AULSS 6 Euganea non ha messo regolarmente in turno i Primari per garantire i servizi come invece previsto dalle norme contrattuali?

E perché non è stato ulteriormente utilizzato lo strumento contrattuale della libera professione d’azienda per acquisto di orario medico aggiuntivo, vista la disponibilità espressa nel merito, a quanto ci risulta, da una decina di dirigenti medici dell’azienda? Non si è nemmeno provveduto a fare questo. E l’appalto copre solo due mesi.

È falso poi sostenere che le proposte avanzate oltre un mese fa da ANAAO siano inadeguate: ora la AULSS 6 sentenzia al posto degli altri su quanto da noi inviato alla Regione pochi giorni fa, appunto fra le “sedi istituzionali”?

L’organizzazione dei servizi doveva già essere studiata e pianificata per tempo all’ AULSS 6 Euganea, ma nel rispetto delle norme e non sulla pelle dei cittadini e dei medici. Colpisce invece l’insistenza e l’imposizione della cooperativa, vero intruso. Se non si vuole investire seriamente sulle risorse e su un autentico impegno organizzativo per il Pronto Soccorso invece di ricorrere a improvvisate scorciatoie last minute, i problemi non saranno mai risolti. Peggioreranno.

L’AULSS 6 Euganea sa anche che dal 1° luglio non è più possibile affidare attività a singoli medici con contratti libero-professionali – altro nodo – ma continua a sfornare bandi di selezione, violando palesemente l’art. 7 comma 5 bis della legge 165/2001.

È una sanità fai da te da far west. Ribadiamo che l’affidamento di servizi a cooperative rappresenta appalti fittizi, fornendo solo ore lavoro anonime, con l’inserimento di personale esterno integrato abusivamente nel ciclo lavorativo pubblico, prescindendo dal risultato e dalla qualità e sovvertendo il normale funzionamento del servizio stesso con conseguenti responsabilità amministrative ed erariali di cui qualcuno sarà chiamato a rispondere.

Medici e sindacati pretendono serietà, competenza organizzativa e gestionale, autorevolezza, rispetto delle norme.

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