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Riaperture dal 26 aprile   
Covid: riapertura ristoranti è priorità

Covid: riapertura ristoranti è priorità


L' attività in ripartenza più attesa davanti a cinema, teatro e ritorno palestra. Scaramuzza (Terranostra): Gli griturismi veneti pronti all'accoglienza


Barchesse, portici e terrazze sistemati e arredati con tavoli distanziati ma anche cortili e aie all’aperto se il tempo e’ clemente. Il countdown per la riapertura degli agriturismi impegna gli operatori in preparativi straordinari che mettono in evidenza la versatilità dell’accoglienza in campagna. E’ quanto sostiene Diego Scaramuzza presidente regionale di Terranostra Coldiretti in riferimento alla ripartenza delle attività di ristorazione attesa dai cittadini prima del cinema, teatro e palestre. Il sondaggio di Coldiretti conferma che un italiano su tre (30%) la considera la priorità davanti all’8% dei cittadini che aspetta di andare a un concerto o a uno spettacolo teatrale mentre il 6% ha, infine, come obiettivo quello di tornare in palestra. L’entrata in vigore del decreto anti-Covid firmato dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella che prevede riaperture dal 26 aprile. Un appuntamento importante dopo mesi di lockdown che – sottolinea la Coldiretti – hanno privato gli italiani di una componente importante della socialità e tagliato pesantemente i redditi degli operatori. La ripartenza del servizio al tavolo all’aperto per 26 mila esercizi e più di mille aziende agrituristiche – precisa la Coldiretti Veneto – vale 70milioni di euro in fatturato dal 26 aprile fino al primo giugno quando sarà prevista anche la possibilità di accedere all’interno dei locali.

L’ handicap dei posti all’aperto riguarda i plateatici dei centri urbani stretti tra traffico ed asfalto mentre nelle campagne – sottolinea la Coldiretti – ci si sta organizzando secondo Campagna Amica per offrire agli ospiti la possibilità di cenare sotto gli uliveti in mezzo alle vigne che stanno germogliando oppure nell’orto con la possibilità di raccogliersi la verdura direttamente.
Gli agriturismi, peraltro, spesso situati in zone isolate in strutture familiari con un numero contenuto di posti letto e a tavola e con ampi spazi in mezzonalla natura , sono forse – sottolinea la Coldiretti – i luoghi più sicuri dove è più facile garantire il rispetto delle misure di sicurezza per difendersi dal contagio fuori dalle mura domestiche. “L’agriturismo svolge un ruolo centrale per la vacanza Made in Italy post covid perché contribuisce in modo determinante al turismo di prossimità nelle campagne italiane per garantire il rispetto delle distanze sociali ed evitare l’affollamento – sottolinea Diego Scaramuzza presidente di Terranostra nel precisare che nelle campagne italiane le distanze si misurano in ettari e non in metri”​

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