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Niente dazi per il Grana Padano e l’Asiago   
Accordo Ue-USA salva Grana Padano e Asiago

Accordo Ue-USA salva Grana Padano e Asiago


Dalle stalle dell’Alta Padovana esce il latte destinato ai formaggi Dop


Niente dazi per il Grana Padano e l’Asiago che in insieme al Provolone erano tra i prodotti veneti nel mirino della politica protezionista americana. Lo conferma Coldiretti in riferimento all’annuncio del presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen dell’accordo con il presidente Usa Joe Biden per la sospensione di tutte le tariffe relative alle controversie Airbus-Boeing su aeromobili e prodotti non aerei per un periodo iniziale di 4 mesi.

Una buona notizia, afferma Coldiretti Padova, per le centinaia di aziende che ogni giorno producono latte destinato in gran parte proprio ai formaggi a marchio di qualità Dop, in testa il Grana Padano seguito dall’Asiago. A Padova il settore lattiero caseario conta, specie nell’Alta Padova e Destra Brenta, circa 500 aziende con un fatturato di quasi 90 milioni di euro nel 2020, cresciuto di un paio di punti percentuali (dati Veneto Agricoltura), quasi 40 mila vacche da latte, e una produzione di 2 milioni 140 mila quintali di latte l’anno, un quinto del totale veneto, destinato per lo più alla produzione di formaggi Dop e di latticini. L’emergenza Covid ha inciso negativamente sui prezzi, calati di oltre il 6% soprattutto sopratutto in primavera. Questo ha portato ad un incremento della produzione di formaggi Dop anche nella nostra provincia, soprattutto gli stagionati come l’Asiago d’Allevo (+40%) e il Montasio, ma non del Grana Padano che anzi ha registrato un calo dell’1,5% proprio per le difficili condizioni dei mercati internazionali, a partite da quello Usa.

Con la sospensione delle controversie Usa si salvano anche gli altri formaggi – aggiunge Coldiretti – come il Gorgonzola, Fontina, nonchè salami, mortadelle, crostacei, molluschi agrumi, succhi, cordiali e liquori come amari e limoncello. Lo stop alle tasse aggiuntive Usa che colpiscono le esportazioni agroalimentari Made in Italy per un valore di circa mezzo miliardo di euro è la dimostrazione dell’avvio di un negoziato basato sulla ripresa delle relazioni diplomatiche anche tra l’Italia e gli Stati Uniti sostenuta pure da un gesto simbolico: con destinazione Casa Bianca è partita una forma di Grana Padano Riserva oltre 20 mesi da circa 40 chili dipinta per meta’ con il tricolore italiano e per l’altra meta’ a stelle e strisce.

Gli Stati Uniti rappresentano nell’agroalimentare Made in Italy il primo mercato di sbocco fuori dai confini comunitari per un valore record vicino ai 5 miliardi nel 2020, in crescita del 5% secondo la proiezione Coldiretti su dati Istat. A trainare il successo italiano c’è soprattutto il Veneto con 710 milioni dato dal contributo delle specialità regionali di alta qualità. L’accordo tra Usa e Ue arriva – conclude la Coldiretti –a poco meno di un anno e mezzo dall’entrata in vigore il 18 ottobre 2019 in Usa di una tariffa aggiuntiva del 25% su una lunga lista di prodotti importati dall’Italia e dall’unione Europea, per iniziativa di Donald Trump alla quale ha fatto successivamente seguito una escalation che ha portato all’entrata in vigore il 10 novembre 2019 di tariffe aggiuntive della Ue sui prodotti Usa pari al 15% per gli aerei che salgono al 25% su ketchup, formaggio cheddar, noccioline, cotone e patate insieme a trattori, consolle e video giochi alla quale gli Stati Uniti hanno replicato colpendo l’importazione di parti di produzione di aeromobili provenienti da Francia e Germania, i vini, il cognac e brandy francesi e tedeschi, che sono inseriti nell’elenco dei prodotti tassati a partire dal 12 gennaio 2021.

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