Musei dell’Acqua protagonisti per il rilancio di una “Nuova Cultura dell’Acqua” promossa dall’UNESCO

Musei dell’Acqua protagonisti per il rilancio di una “Nuova Cultura dell’Acqua” promossa dall’UNESCO


Anche Venezia e la sua regione ha creato un "polo" di musei dell'acqua. Per promuovere una gestione più lungimirante dell’acqua, contro sprechi e inquinamenti e creare un attivare il dibattito scientifico- tecnologico intorno a mare e fiumi


Per promuovere la nuova agenda dell’UNESCO volta a stimolare e rafforzare una gestione più sostenibile dei fiumi su scala globale è necessaria una grande sfida, come emerso dalle sessioni dell’ultimo Great Rivers Forum svoltosi presso il Museo del Fiume Azzurro di Wuhan, in Cina. Da un lato bisogna mettere una “nuova cultura dell’acqua” al centro di ogni approccio progettuale sui fiumi in ottica transdisciplinare; dall’altro è necessario sostenere maggiormente le azioni educative rivolte alle nuove generazioni a tutti i livelli, confermando nuovi ruoli e funzioni ai Musei dell’Acqua su scala globale.
L’UNESCO, come Agenzia specializzata delle Nazioni Unite per l’educazione, è incaricata di indirizzare e coordinare l’impegno a favore dell’Educazione nell’Agenda 2030, un programma globale per eliminare la povertà attraverso i 17 Obiettivi per lo Sviluppo Sostenibile (SDGs). Le linee guida delineate in Cina sono state chiare per raggiungere i nuovi obiettivi, giocoforza ora anche il Global Network of Water Museums potrà sfruttare le sinergie esistenti tra i partners di progetto per realizzare nuovi e ambiziosi obiettivi già dal 2019, facendo crescere tutte le realtà aderenti al progetto. I Musei dell’Acqua Cinesi coinvolti nel Great Rivers Forum rappresentano un interessante esempio di sito polifunzionale a cui ispirarsi, un volano per lo sviluppo incardinato sugli obiettivi dello sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite.

Dal Great Rivers Forum è emerso il potenziale insito nella cooperazione tra musei dell’acqua, centri educativi e networks dell’UNESCO. Ciò, per alimentare il dibattito attuale sulla gestione sostenibile dei fiumi e rafforzare le attività educative legate agli SDGs e all’impegno continuo di sensibilizzazione necessaria a tutelare maggiormente i patrimoni dell’acqua. I musei dell’acqua inoltre possono svolgere un ruolo cruciale nella creazione di nuovi ponti tra scienza e società, mentre allo stato attuale le attività principali dei musei sono perlopiù legate alla divulgazione e al coinvolgimento del pubblico. I musei potrebbero invece contribuire anche ad attività di ricerca utilizzando gli archivi storici e le indagini sul patrimonio idrico locale. I migliori esempi di sistemi di governance integrata dei fiumi e di utilizzo sostenibile dell’acqua, che hanno saputo coniugare tradizioni passate e tecnologie moderne, dovrebbero essere valorizzate e promosse all’interno di mostre ed esposizioni museali, per supportare un approccio più completo, volto a una migliore comprensione antropologica delle nostre origini materiali e culturali legate ai fiumi e all’acqua.

Non è forse un caso che il GRF 2018 si sia svolto nella cornice futuristica del Museo delle Civiltà del Fiume Azzurro (Changjiang Civilization Museum), con sede a Wuhan. Inaugurato meno di tre anni fa, questo museo è già stato visitato da oltre due milioni e mezzo di visitatori, grazie alle stimolanti e innovative esposizioni che vi sono realizzate. Ma la Cina  si è presentata all’importante appuntamento internazionale del Great Rivers Forum anche con altri due fiori all’occhiello: oltre al museo delle civiltà fluviali, erano presenti il National Water Museum of China di Hangzhou (il più grande museo dell’acqua al mondo!) e il Museo Sommerso di Chongqing (Baiheliang Underwater Museum). Tutti e tre questi musei sorgono lungo il medesimo fiume (lungo 6.400 km), ma espongono e si focalizzano su temi e patrimoni diversi: dai preziosi e insostituibili ecosistemi acquatici fluviali alle buone pratiche di gestione idraulica, dai patrimoni archeologici alle culture intangibili plasmate dall’acqua.

Un mondo ancora poco conosciuto – e quasi paradossalmente soprattutto nel mondo occidentale – quello dei grandi musei del fiume, volti a far comprendere il valore degli ecosistemi fluviali, dei patrimoni culturali sorti lungo i corsi d’acqua e dunque anche il valore del prezioso elemento liquido. Quelli brevemente descritti e che meriterebbero una visita sono, del resto, solo tre degli oltre cento musei dell’acqua censiti in Cina, che ora si stanno organizzando attraverso una rete nazionale. Una rete che intende raccordarsi con l’iniziativa UNESCO del Global Network of Water Museums all’interno del proprio Programma Idrologico Internazionale. Il Global Network, che raccoglie già l’adesione di oltre settanta istituzioni museali e di ricerca da tutto il mondo (www.watermuseums.net) avrà il compito nei prossimi mesi di coordinare diverse reti “regionali”, da quella cinese a quella dell’America del Sud, onde diffondere in maniera pratica e concreta – attraverso l’organizzazione di seminari, mostre, scambi di personale e pubblicazioni comuni – gli obiettivi dello sviluppo sostenibile. La stessa agenda UNESCO di Wuhan, redatta presso il Museo del Fiume Azzurro da oltre duecento relatori di tutto il mondo, mira a promuovere l’urgenza di una gestione più lungimirante dell’acqua, contro sprechi e inquinamenti, e raggiungere così milioni di giovani per invitarli a riflettere sui diversi aspetti legati a un uso più lungimirante di un bene così essenziale alla vita, riconnettendo le tecniche e i modelli di gestione ereditati dal passato alle attuali visioni pianificatorie, e valorizzando quel patrimonio di conoscenze e saperi che hanno plasmato, nei secoli, paesaggi e patrimoni dell’acqua unici e irripetibili. Patrimoni di civiltà dell’acqua da cui è necessario ripartire per stimolare nuove idee e strategie progettuali volte a garantire una crescita più sostenibile. A questa stessa missione è votato anche il Water Museum of Venice, rete innovativa “regionale” che ha ispirato il sorgere della stessa rete globale dei musei dell’acqua, di cui è membro attivo.

www.watermuseumofvenice.com

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