“Lucia di Lammermoor” di Gaetano Donizetti
22 Novembre 2021Martedì 23 novembre, alle ore 19, il Piccolo Teatro di via Asolo (zona Paltana) propone la proiezione sul grande schermo cinematografico di “Lucia di Lammermoor” di Gaetano Donizetti, in differita dalla Staatsoper di Vienna, realizzata in occasione del 150° anniversario della sala austriaca.
L’opera ha la regia del noto regista francese Laurent Pelly e vede sul palco il grande tenore peruviano Juan Diego Flórez con il soprano russo Olga Peretyatko quali tragici amanti protagonisti.
La biglietteria apre alle ore 18.15.
Biglietti da 8 a 10 euro.
Info e prevendite su www.piccolo-padova.it.
“C’è sempre un battito cardiaco costante, per me la musica è piena di energia e tensione”, commenta il regista Laurent Pelly.
“E’ una pulsazione che riguarda il canto, ovviamente, ma anche l’espressione e il teatro, qui c’è molto dramma, ma l’interpretazione canora, la più importante, è davvero l’apice del bel canto”, dice il tenore Juan Diego Flórez.
L’opera, composta da Gaetano Donizetti (1797-1848) nel 1835, racconta la disperazione di Lucia, che ama Edgardo, ma è costretta ad un matrimonio combinato che la condurrà alla pazzia e alla morte.
“Quello che volevo davvero evitare in Lucia è il realismo”, continua Laurent Pelly.
“Per me questa opera è simile ad un film dell’orrore; è una storia di una ragazza che viene manipolata da tutti questi uomini che la circondano, è una ragazza fragile, fragile psicologicamente”.
Uno strumento davvero unico, la cosiddetta “glassarmonica” (detta anche “armonica a bicchieri”) – presente nel manoscritto originale – accompagna la scena della pazzia (una delle più celebri della storia dell’opera), che rappresenta il crollo della mente turbata di Lucia “Tutto è così straordinario, in particolare la glassarmonica: ha un tale effetto, è trascendentale, sembra provenire da un altro mondo”, dice, entusiasta, il soprano Olga Peretyatko.
“La pazzia è anche come una proiezione: Lucia immagina Edgardo tutto il tempo accanto a lei”, continua Laurent Pelly.
“E poi c’è questo grande momento, per me dovrebbe essere quasi un momento sensuale…di fronte a tutta questa gente, a tutti questi occhi, lei quasi mima l’atto d’amore”.
“Nella scena della follia, posso mostrare tutte le mie sfaccettature: i miei lati diversi e mostrare tutti i miei colori”, aggiunge Olga Peretyatko
“Canto questo magnifico pezzo…oh mio Dio, che finale difficile e bellissimo!”, esclama Juan Diego Flórez.
“Se diventi creativo mentre stai cantando, puoi persino renderlo più bello”, aggiunge il tenore peruviano.
“Io come cantante ho la fortuna di poter esplorare diverse sfumature di espressione”, conclude Juan Diego Flórez.