I Donatori di Sangue sfilano a Padova
3 Maggio 2013Si svolgerà ad Abano Terme dal 3 al 4 maggio presso la sala congressi dell’Hotel Alexander il 52mo congresso nazionale della FIDAS (Federazione Italiana Associazioni Donatori di Sangue) per promuovere e sensibilizzare, soprattutto tra i giovani, la donazione del sangue.
“Un evento di promozione per essere ancora più presenti nel territorio – spiega Antonio Bedin, Presidente dell’associazione FIDAS Padova – soprattutto nelle scuole, tra i giovani, per informare e sensibilizzare sul tema”.
Alla FIDES aderiscono 73 Associazioni autonome del volontariato del sangue, presenti in 17 regioni italiane per un totale di circa 470 mila donatori. Nel corso del 2012 sono state raccolte 425.003 unità di sangue (+0,8% rispetto al 2011). I donatori iscritti sono 462.369 (+1,1%), di cui 270.425 sono i donatori periodici (+3,0%). Purtroppo il distretto di Padova ha un numero di donatori ancora basso, per questo si rende necessaria un’intensa attività di informazione e sensibilizzazione nella zona.
Domenica 5 maggio in Prato della Valle a Padova si festeggerà la 32ma Giornata del donatore, con la celebrazione della S. Messa e la sfilata per le vie di Padova di 20 mila donatori di sangue in arrivo da tutta Italia.
“Il Veneto è una regione da sempre sensibile al tema della donazione, come confermano i dati della raccolta sangue del 2012” prosegue Bedin, “e FIDAS Padova è lieta di ospitare il Congresso nazionale, nonché le migliaia di donatori che domenica si incontreranno a Prato della Valle per la Giornata del donatore”
La divulgazione e la “buona informazione” sono alla base del funzionamento del sistema di trasfusioni dal momento che molta gente, per paura o per scarsa conoscenza, si dimostra restia alla donazione del sangue. A tal proposito è stato creato il Premio giornalistico nazionale “FIDAS –Isabella Sturvi”, che premia i giornalisti che più si occupano di queste dinamiche, nella maniera più esaustiva e completa. Il premio, quest’anno alla terza edizione, è stato vinto dalla giornalista radiofonica Nicoletta Carbone.
Padova infatti deve “importare” molto sangue dagli altri distretti che fungono così da “vasi comunicanti” compensando con delle eccedenze i luoghi dove le unità di sangue donate sono scarseggianti.
“La finalità prioritaria è ottenere il raggiungimento dell’autosufficienza su scala nazionale promuovendo nell’opinione pubblica una più diffusa cultura della donazione volontaria del sangue: gratuita e periodica, consapevole ed anonima” spiega Aldo Ozino Caligaris, Presidente Nazionale FIDAS. “Un obbiettivo finale per reclutare in modo capillare sul territorio un numero sempre maggiore di donatori”
Irene Cafagna