Donne in Nero in piazza contro la guerra
3 Aprile 2013Ecco il manifesto dell’associazione:
SIAMO SEMPRE IN GUERRA
Perché anche in questo periodo di crisi economica del nostro paese le uniche spese che non sono state tagliate sono le spese militari?
Perché da parecchi anni l’Italia è in guerra, coinvolta in molteplici azioni militari in diversi paesi?
L’Italia è coinvolta direttamente in alcuni conflitti – come im Afghanistan – in cui impegna truppe e velivoli; a tanti altri partecipa indirettamente fornendo basi militari, appoggio logistico, depositi di armi, disponibilità di aeroporti e porti (ieri in Libia, oggi in Mali).
Le risorse si stanno esaurendo in tutto il mondo, non solo petrolio e materie prime, ma anche beni comuni come l’acqua. Per appropriarsene e ottenerne il controllo i paesi più forti scatenano interventi armati, giustificati con ogni tipo di pretesto:
presenza di armi di distruzione di massa in realtà inesistenti come in Iraq, cattura di terroristi e tutela delle donne come in Afghanistan, cacciata di dittatori con cui si erano fatte alleanze e affari fino al giorno prima come in Libia.
Con l’uso della violenza armata si cancellano i diritti, alla giustizia si sostituisce la forza e così ha ragione chi è più forte.
“Smilitarizziamo le menti e i territori”
Per esercitare la violenza e fare le guerre cʼé bisogno non soltanto di produrre, vendere e acquistare armi, ma anche di convincere che i rapporti e i conflitti tra i paesi possono essere regolati solo sulla base della forza.
Smilitarizziamo le menti non è né una visione astratta né unʼutopia, è unʼindicazione morale e un modo di pensare di cui siamo profondamente convinte.
Liberiamoci dalla cultura della violenza e della guerra
Esigiamo il taglio delle spese militari e il ritiro delle nostre truppe da tutti gli interventi militari
Donne in Nero di Padova
3 aprile 2013
donneinnero.padova@gmail.com