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“Dall’agricoltura supporto alla formazione e alle famiglie”

“Dall’agricoltura supporto alla formazione e alle famiglie”


L’AGRICOLTURA IN CLASSE: CON LE SCUOLE RIAPRONO ANCHE LE FATTORIE DIDATTICHE


Alla Primaria di Boara Pisani domani lezione con le imprenditrici di Coldiretti. Galesso: “Dall’agricoltura supporto alla formazione e alle famiglie”

Insieme alle scuole da oggi possono riaprire anche le fattorie didattiche regolarmente iscritte all’albo della Regione del Veneto. Lo conferma la Faq aggiornata del Governo che autorizza lo svolgimento in presenza di “attività educative per l’infanzia (servizi integrativi quali spazi gioco, centri per bambini e famiglie) nelle zone arancioni, dal 7 al 30 aprile”.

Nella nostra provincia, ricorda Coldiretti Padova, le fattorie che svolgono attività didattica sono circa una trentina e lo scorso anno si sono rivelate strategiche per il supporto offerto alle famiglie durante il periodo estivo, con l’organizzazione di attività all’aperto, e per le scuole con un’ampia offerta di lezioni, anche direttamente in classe, come nella tradizione delle fattorie di Campagna Amica Coldiretti.

A questo proposito la riapertura della scuole permette di riprendere anche le visite a scuola da parte delle imprenditrici agricole titolari di fattorie didattiche. E ‘ il caso della scuola primaria di Boara Pisani che domani, giovedì 8 aprile, ospiterà il laboratorio sulla creazione e la cura di un piccolo orto domestico, il tutto nel pieno rispetto delle norme anti Covid. A ciascun alunno verrà donata una piantina in vasetto per il proprio angolo verde domestico. L’attività sarà tenuta da Giovanna Barutto della fattoria didattica “Pane e Bellezza” di Anguillara Veneta e da Irene Bozzolan di “La Chiocciola del Venda” di Vo’.

“Si tratta – dice Valentina Galesso di Donne Impresa Coldiretti Padova – di un valido supporto all’attività di formazione degli studenti che nelle aziende agricole preposte a questo servizio possono svolgere lezioni di storia, scienze e geografia trascorrendo del tempo all’aria aperta, a contatto con la natura, gli animali rispettando i regolamenti previsti dalle ordinanze e adottati dalle singole realtà agricole. All’aperto si riducono i rischi di contagio – aggiunge Galesso – ma soprattutto ai ragazzi viene restituita quella possibilità motoria che con i ripetuti lock down è stata trascurata. Come imprenditrici agricole siamo convinte che la scuola pubblica debba reinventarsi puntando su ‘outdoor education’ e su un rapporto più stretto con il territorio. La nostra è un’offerta di collaborazione sviluppata in tanti anni di promozione del Progetto di Educazione alla Campagna Amica che da quest’anno prevede anche la sezione civica. Proprio questa disponibilità si sta rivelando strategica con la pandemia che ha costretto gli istituti scolastici alla chiusura e alla formazione a distanza”.

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