6
             
Consegne a domicilio e code ai mercati di Campagna Amica del Veneto

Consegne a domicilio e code ai mercati di Campagna Amica del Veneto


COVID: CODE DISCIPLINATE AI MERCATI DI CAMPAGNA AMICA DEL VENETO. COLDIRETTI, +20% IN FILA PER SPESA NEL WEEKEND


Consegne a domicilio e code ai mercati di Campagna Amica del Veneto, Coldiretti afferma che nel weekend sono tornate le file davanti a supermercati, negozi con un aumento della spesa in media del 20% per fare scorte di prodotti alimentari. Una tendenza che ha percorso tutta la Penisola, rispetto alla scorsa settimana. E’ quanto emerge da un monitoraggio della Coldiretti in occasione dell’ultimo fine settimana prima della stretta anti covid con l’Italia che si colora tutta di rosso e arancione fino a Pasqua, tranne la Sardegna. Insieme ai negozi per lo shopping, ai parrucchieri sono stati presi d’assalto – sottolinea la Coldiretti – anche le botteghe alimentari che tuttavia possono rimare aperti in tutte le regioni con la possibilità anche di recarsi al di fuori del proprio comune per acquisti particolari e documentati. Ad essere maggiormente richiesti sono prodotti di base della dieta alimentare come frutta e verdura ma anche pasta, riso, uova, farina, zucchero, salumi, formaggi e vino da mettere in dispensa per fare scorte, secondo l’indagine di Coldiretti sugli acquisti registrati direttamente tra i banchi dei produttori. L’approvvigionamento alimentare – sottolinea la Coldiretti – è assicurato in Veneto da circa 60mila aziende agricole e una rete di farmers market di circa 100 postazioni nelle piazze delle province oltre alla presenza di sei mercati coperti. Gli agricoltori una risorsa per la comunità veneta – spiega Coldiretti – che aggiunge anche la task force di 200 imprenditori pronti a portare la spesa a casa oltre che pasti e cibo a kmzero alle famiglie costrette al lock down. Occorre dunque evitare inutili file che – precisa la Coldiretti – favoriscono gli assembramenti ed aumentano il rischio della diffusione del contagio ma anche mettono inutilmente sotto stress il sistema dei rifornimenti e i lavoratori coinvolti. Con l’attuale emergenza l’invito alla distribuzione commerciale ed ai consumatori – conclude la Coldiretti – è quello di privilegiare sugli scaffali prodotti Made in Italy duramente colpiti dalla chiusura della ristorazione che ha un effetto negativo a cascata sull’agroalimentare regionale che vale come fatturato 6 miliardi di euro.

Share




Aggiungi un commento

La tua email non viene pubblicata. *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

133 q 0,164 sec