Coldiretti Padova: accolte le nostre richieste per far fronte alle necessità degli agricoltori, costretti a spese ingenti per salvare i raccolti

22 Ottobre 2022 By Andrea

L’irrigazione di soccorso nelle campagne padovane non si è fermata nemmeno con l’arrivo dell’autunno, costringendo gli agricoltori a tenere accesi gli impianti per salvare il raccolto. Ora arriva il via libera all’assegnazione aggiuntiva di carburante agricolo alle aziende che devono praticare l’irrigazione di soccorso. Nei giorni scorsi Avepa, l’Agenzia Veneta per i pagamenti in agricoltura, ha confermato lo stanziamento di un’ulteriore quota di carburante agricolo agevolato dopo aver ricevuto il via libera dalla Regione. “E’ un provvedimento atteso – spiega Massimo Bressan, presidente di Coldiretti Padova – una misura che Coldiretti aveva fortemente sollecitato attraverso il proprio Centro di Assistenza Agricola una ulteriore assegnazione di gasolio agricolo alle aziende, mai come quest’anno alle prese con interventi di irrigazione di soccorso decisamente fuori stagione, dall’inizio della primavera fino all’autunno inoltrato. Già nei mesi scorsi la Regione aveva stanziato una quota supplementare di carburante per irrigazione delle culture primaverili ed estive ma con l’avanzare della stagione ci siamo resi conto che era necessaria una ulteriore assegnazione, altrimenti le aziende agricole avrebbero corso il rischio di trovarsi senza carburante in un periodo in cui la pioggia continua ad essere un miraggio. Ora invece gli agricoltori potranno contare su una ulteriore disponibilità di gasolio. Gli uffici del nostro Centro di Assistenza Agricola sono già in grado di preparare le domande di assegnazione, che dovranno essere presentate entro il prossimo 15 dicembre”.

Il 2022, sottolinea Coldiretti Padova, sarà ricordato come l’estate più avara d’acqua e torrida degli ultimi decenni, con conseguenze gravi per l’agricoltura e le principali coltivazioni. Sono nella nostra provincia la stima è di oltre 180 milioni di euro di danni fra seminativi a pieno campo, ortaggi, vigneti e frutteti. Gli agricoltori hanno registrato cali di oltre il 30%-40% per il mais e i foraggi che servono all’alimentazione degli animali, del 30% per il frumento duro. In diminuzione di oltre 1/5 le produzioni di frumento tenero, ma crollano del 30% pure la produzione di riso, del 15% quella della frutta che ha dovuto farei i conti anche con il caldo e i parassiti.

Intanto sono aumentati vertiginosamente i nostri delle materie prime e dell’energia, con rincari consistenti che pesano sui conti aziendali. Fra questi anche il corso del carburante agricolo è più che raddoppiato nel giro di pochi mesi, proprio durante questa lunga siccità che non sembra voler concedere tregua nemmeno in pieno autunno.