PM10: verso il blocco degli euro 3

PM10: verso il blocco degli euro 3


Da 8 giorni – dichiara Lucio Passi, responsabile politiche antismog di Legambiente Padova - il PM10 è consecutivamente sopra il limite di legge giornaliero


“Da 8 giorni – dichiara Lucio Passi, responsabile politiche antismog di Legambiente Padova, il PM10 è consecutivamente sopra il limite di legge giornaliero (50 microgrammi per metro cubo), e l’Arpav non prevede miglioramenti per i prossimi tre giorni: Questi i dati: Venerdì 19 gennaio 60 microgrammi, sabato 20 55 microgrammi, domenica 21 68, lunedì 22 52, martedì 23 61, mercoledì 24 75, giovedì 25 107, venerdì 26, 117 sabato 27. Per inciso, dall’inizio dell’anno i giorni di superamento del limite sono stati 16, tanti quanti, a questa data, quelli del gennaio 2017, l’anno più inquinato dell’ultimo decennio a Padova.”

Continua Passi “secondo l’ordinanza ordinanza comunale limitazioni del traffico per contenimento inquinamento atmosferico – 2017/18 in vigore dal 6 novembre 2017 fino al 13 aprile 2018 che vieta la circolazione dei veicoli a benzina Euro 0 e Euro 1, dei diesel Euro 0, Euro 1, Euro 2 e dei motoveicoli e ciclomotori a 2 tempi immatricolati prima dell’01/01/2000, nel caso si dovessero verificare 10 giorni consecutivi di superamento del limite di legge giornaliero del PM10 deve scattare anche il blocco degli euro 3 diesel (la cosiddetta allerta rossa). Scattèrà dunque il blocco degli euro 3? E non sarebbe ora che il provvedimento diventasse permanente durante tutto il periodo delle limitazioni invernali, visto che altre città sono già al divieto per gli euro 4, e che la polizia municipale fermasse e sanzionasse sul serio i trasgressori?”

“Comunque – conclude Passi – al di là delle doverose misure tampone invernali, mentre aspettiamo le due nuove linee del Tram, per alleggerire traffico e conseguente inquinamento Legambiente rilancia la necessità di misure strutturali attuabili in breve tempo, come, ad esempio provvedere al rilancio del trasporto pubblico locale usando parte dei milioni di euro provenienti dalle multe degli autovelox in tangenziale per aumentare la frequenza delle corse dei bus. E’ necessario istituire aree a ciclabilità diffusa nel centro e nei quartieri portando in queste sone il limite di velocità per le auto a 30 km l’ora. Va creata la Bicipolitana come con successo attuato a Pesaro. In parallelo serve un portale per il Car pooling locale (condivisione dell’auto da parte di più persone che fanno un identico tragitto) e potenziare il carsharing. Desta perplessità, infine, la volontà di fare ancora parcheggi in centro come al PP1 o alla Prandina, che non fanno altro che attrarre traffico in centro, mentre mancano ancora vari parcheggi scambiatori nei punti di accesso a Padova.

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