Charles Lloyd

15 Novembre 2021 By Andrea

23° edizione

10 – 21 novembre 2021

Teatro Verdi, ore 21

CHARLES LLOYD

featuring Gerald Clayton, Reuben Rogers & Kendrick Scott

Charles Lloyd (sax tenore, flauto), Gerald Clayton (pianoforte),

Reuben Rogers (contrabbasso), Kendrick Scott (batteria)

Esclusiva italiana

Quello di Charles Lloyd è un grande ritorno al Padova Jazz Festival. Già protagonista di una indimenticabile performance nell’edizione 2010, il sassofonista si esibirà giovedì 18 novembre al Teatro Verdi (ore 21) in esclusiva nazionale. Per questo suo unico concerto in Italia sarà accompagnato da una ritmica selezionata ai massimi livelli: Gerald Clayton al pianoforte, Reuben Rogers al contrabbasso e Kendrick Scott alla batteria.

Il Padova Jazz Festival è organizzato dall’Associazione Culturale Miles presieduta da Gabriella Piccolo Casiraghi, con il contributo dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Padova, il sostegno del Ministero della Cultura e la collaborazione del Centro d’Arte degli Studenti dell’Università di Padova, storica associazione cittadina attiva sin dagli anni Quaranta.

Charles Lloyd sta vivendo una seconda giovinezza musicale: nelle sue performance degli ultimi anni si percepisce una vibrazione che pare l’eco della spiritualità coltraniana, all’interno di un jazz dalla matrice vigorosa e dallo slancio solistico decisamente anticonformista.

Ma riavvolgiamo il nastro: Lloyd nasce a Memphis nel 1938 e inizia a suonare il sax già all’età di nove anni. Suo primo mentore è Phineas Newborn, pianista tra i più stupefacenti (e non adeguatamente noti) della storia della musica afroamericana, che accoglie il giovane Charles nella sua band. Gli esordi sono comunque soprattutto nel giro del blues, quello giusto: appena dodicenne suona già al fianco di B. B. King, Howlin’ Wolf, Johnny Ace.

Dopo essersi trasferito in California (nel 1956) suona nell’orchestra di Gerald Wilson e, dal 1960 al ’63, in quella di Chico Hamilton, per il quale è anche direttore musicale e artefice di una virata dal jazz da camera a un vigoroso post-bop. Contemporaneamente guida uno dei suoi primi gruppi, con una line up da antologia del new jazz dell’epoca: Billy Higgins, Don Cherry, Bobby Hutcherson e Terry Trotter. Lloyd entra poi al servizio di uno dei gruppi di maggior successo degli anni Sessanta, quello di Cannonball Adderley. Nel 1966 si mette alla guida di un quartetto (con Keith Jarrett, Cecil McBee e Jack DeJohnette) che lo impone definitivamente all’attenzione generale: la miscela di bop, free e world music sfonda ben al di là del mondo del jazz (dal vivo la band condivide il palco con Jimi Hendrix, Janis Joplin, i Cream, i Grateful Dead…).

Nel 1970, dopo lo scioglimento di questo meraviglioso quartetto, Lloyd si ritira dalle scene jazzistiche. Per un intero decennio le sue apparizioni sono assai scarse e comunque principalmente concentrate nel mondo del rock: lo si può sentire coi Doors, i Canned Heat e, più frequentemente, coi Beach Boys.

Fu l’incontro con Michel Petrucciani, nel 1981, a spingere nuovamente Lloyd verso la pratica jazzistica in maniera sporadica e poi, dal 1989, con una rinnovata costanza unita a una ritrovata forza espressiva. L’etichetta ECM ha documentato questa nuova fase creativa di Lloyd, ancora saldamente legata alla sua esperienza degli anni Sessanta ma con un suono più brunito e sinuoso, che ha ulteriormente messo in risalto le sue strabilianti doti anche sui tempi più ariosi.

Direzione artistica: Gabriella Piccolo Casiraghi

Consulenza artistica: Centro d’Arte degli Studenti dell’Università di Padova

BIGLIETTI

Teatro Verdi

Charles Lloyd

Biglietto intero da 18 a 32 euro; ridotto 12 a 28

Prevendita: online su www.teatrostabileveneto.it

Presso la biglietteria del Teatro Verdi

Diritti di prevendita non inclusi nel prezzo segnalato (applicati solo sulle prevendite online).

Per accedere al concerto è obbligatorio esibire il green pass e indossare la mascherina.